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Droni russi contro l’Italia, Crosetto e Tajani smentiscono l’allarme
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Il ministro della Difesa Crosetto e il titolare degli Esteri Tajani escludono conferme sul presunto piano russo attribuito alla Cia
La notizia di un possibile attacco russo con droni contro alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia, è stata ridimensionata dalle autorità italiane. Dopo la pubblicazione di un’inchiesta del quotidiano spagnolo El Mundo, che ha attribuito alla Cia informazioni su un presunto piano del Cremlino, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno escluso la presenza di conferme sull’ipotesi di un’imminente operazione contro il territorio italiano.
La vicenda riguarda una ricostruzione secondo cui la Russia potrebbe utilizzare droni trasportati all’interno di container su navi mercantili e lanciati dal mare verso obiettivi in Italia, Francia e Spagna. Il quotidiano spagnolo ha riferito che le informazioni sarebbero state raccolte dall’intelligence statunitense e condivise con alcuni governi europei.
Per quanto riguarda l’Italia, però, le dichiarazioni dei rappresentanti del governo e le informazioni attribuite a fonti qualificate citate dall’ANSA non confermano l’esistenza di un allarme operativo.
Crosetto: «Non trova alcuna conferma»
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto il 24 settembre attraverso i propri canali social, prendendo posizione sulla notizia diffusa da El Mundo.
«Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma l’allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi», ha scritto il ministro.
Crosetto ha poi aggiunto: «Già viviamo in tempi difficili e “nervosi” e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco».
La dichiarazione costituisce una presa di posizione diretta del titolare della Difesa italiano e ridimensiona la rappresentazione di un attacco russo imminente contro l’Italia. Il ministro non ha confermato l’esistenza di un piano operativo né la presenza di un’allerta specifica ricevuta dalle autorità italiane.
Tajani: «Queste notizie non hanno fondamento»
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha escluso la presenza di segnalazioni relative a un possibile attacco russo contro l’Italia o altri Paesi europei.
Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche che citano l’ANSA, Tajani ha dichiarato di aver parlato con Crosetto e ha affermato: «Queste notizie non hanno fondamento».
Il ministro degli Esteri avrebbe inoltre precisato: «Non abbiamo mai avuto segnalazioni in questo senso».
Tajani ha distinto il presunto attacco con droni dalle attività di guerra ibrida, citando il tema della sicurezza informatica e i tentativi di condizionamento dei processi elettorali europei. La distinzione è importante: il governo italiano riconduce il rischio delle attività ibride a un quadro di sicurezza più ampio, ma non conferma il presunto piano specifico descritto da El Mundo.
Fonti qualificate: nessun allarme arrivato ai livelli operativi italiani
Alla posizione dei due ministri si aggiunge quanto riferito da fonti qualificate citate dall’ANSA.
Secondo questa ricostruzione, il presunto avvertimento attribuito all’intelligence statunitense non sarebbe arrivato ad alcun livello operativo italiano. L’allarme non risulterebbe pervenuto né attraverso i servizi d’intelligence né tramite i canali diplomatici o militari.
Questo elemento non dimostra necessariamente che ogni informazione eventualmente raccolta dagli alleati sia inesistente. Indica, più precisamente, che non risulta confermato dalle autorità italiane il passaggio di uno specifico allarme operativo relativo a un possibile attacco russo con droni.
Guerini: «È una notizia giornalistica, va verificata»
Sulla vicenda è intervenuto anche Lorenzo Guerini, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, il Copasir.
Guerini ha invitato alla prudenza, sottolineando che la notizia pubblicata da El Mundo deve essere sottoposta a verifiche e approfondimenti. Il presidente del Copasir ha richiamato, allo stesso tempo, il contesto delle pressioni russe sui Paesi europei, delle attività di disinformazione e dei tentativi di valutare la capacità di reazione della Nato.
La sua posizione non conferma l’allarme relativo ai droni, ma evidenzia la necessità di non sottovalutare il quadro di sicurezza nel quale si inseriscono le indiscrezioni. La verifica delle informazioni rimane quindi distinta dalla valutazione generale delle minacce ibride.
Cosa è confermato in Italia
Sulla base delle dichiarazioni pubbliche e delle informazioni attribuite alle fonti qualificate, è possibile distinguere alcuni elementi.
È confermato che El Mundo abbia pubblicato una ricostruzione relativa a un presunto piano russo con droni lanciati dal mare. È confermato che il ministro della Difesa Guido Crosetto abbia dichiarato che l’allarme non trova conferma. È inoltre documentata la posizione di Antonio Tajani, che ha definito prive di fondamento le notizie relative a un possibile attacco e ha affermato che non sono mai arrivate segnalazioni in tal senso.
Non è invece confermato pubblicamente che la Russia abbia approvato un piano operativo contro l’Italia, che siano state predisposte navi per il lancio di droni dal Mediterraneo o che esista un attacco imminente contro infrastrutture italiane.
Non risulta, inoltre, che le autorità italiane abbiano ricevuto il presunto alert ai livelli operativi attraverso i canali dell’intelligence, diplomatici o militari, secondo quanto riferito dalle fonti qualificate citate dall’ANSA.
Il rischio delle minacce ibride resta un tema distinto
Le dichiarazioni del governo italiano non devono essere interpretate come una negazione generale dell’esistenza di minacce alla sicurezza nazionale. Il tema delle attività ibride, degli attacchi informatici, della disinformazione e delle pressioni sulle infrastrutture strategiche continua a essere discusso dalle istituzioni europee e dagli organismi di sicurezza.
Tuttavia, il riconoscimento di un rischio generale non equivale alla conferma di una specifica operazione russa con droni contro l’Italia. Per questo motivo, la notizia di El Mundo deve essere presentata come una ricostruzione giornalistica attribuita a fonti d’intelligence non rese pubbliche, non come la prova di un attacco già deciso.
La posizione italiana: nessuna conferma del presunto attacco
Alla luce delle dichiarazioni di Crosetto e Tajani e delle informazioni riferite dalle fonti qualificate citate dall’ANSA, non risulta confermato dalle autorità italiane un piano russo per attaccare l’Italia con droni lanciati dal mare.
Il ministro della Difesa ha smentito la presenza di conferme sull’allarme, mentre il ministro degli Esteri ha affermato che le notizie non hanno fondamento e che non sono mai arrivate segnalazioni relative a un possibile attacco di questo tipo.
Resta quindi necessario mantenere una distinzione rigorosa tra l’ipotesi pubblicata da El Mundo e le informazioni ufficialmente riscontrate in Italia. Al momento, gli elementi verificati consentono di riportare la smentita del governo italiano, ma non di affermare che sia stato accertato un piano russo di attacco contro il territorio nazionale.

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