Quantcast
Connettiti con noi

News

Qualiano, rifiuti abbandonati in località Cardinale: l’ennesima ferita al territorio

Pubblicato

il

Le foto scattate oggi da un lettore documentano nuovi sversamenti lungo la strada. Sacchi, cartoni e materiali lasciati ai margini della carreggiata: torna il tema dei controlli e della tutela ambientale

Rifiuti abbandonati lungo la strada, sacchi lasciati sul marciapiede, cartoni scaricati ai margini della carreggiata e una sensazione ormai fin troppo nota: quella di un territorio che continua a essere ferito dall’inciviltà e dalla mancanza di controlli efficaci.

Le immagini sono state scattate oggi da un nostro lettore a Qualiano, in località Cardinale. Due foto che raccontano più di molte parole: da un lato una strada secondaria con scatoloni, buste e rifiuti sparsi tra vegetazione e bordo strada; dall’altro sacchi depositati lungo il marciapiede, in un’area che dovrebbe essere pubblica, pulita e fruibile.

Non siamo davanti a un episodio isolato. Siamo davanti all’ennesimo sversamento abusivo in una zona che, ancora una volta, viene trattata come se fosse terra di nessuno. E il punto non è soltanto la presenza dei rifiuti, già di per sé grave. Il punto è la ripetizione del fenomeno, la sua apparente normalità, la facilità con cui qualcuno continua a scaricare materiale per strada senza temere conseguenze.

A Qualiano il tema dell’abbandono dei rifiuti non può essere liquidato con una semplice indignazione di giornata. Serve una risposta seria, costante e visibile. Perché ogni sacco lasciato sul marciapiede, ogni cartone abbandonato in una strada periferica, ogni cumulo di rifiuti accanto alla vegetazione rappresenta un problema ambientale, sanitario e di decoro urbano.

Gli incivili hanno responsabilità evidenti. Chi abbandona rifiuti per strada danneggia l’intera comunità, sporca il territorio, crea degrado e contribuisce a rendere più fragili zone già esposte all’incuria. Ma accanto alla responsabilità individuale c’è anche un tema pubblico: quello dei controlli.

Perché se certi luoghi diventano punti abituali di sversamento, allora bisogna chiedersi quante verifiche vengano fatte, con quale frequenza, con quali strumenti e con quali risultati. Non basta ripulire dopo. Bisogna impedire che accada di nuovo. E per farlo servono controlli mirati, videosorveglianza funzionante dove possibile, pattugliamenti, sanzioni reali e una strategia che renda sconveniente abbandonare rifiuti.

La località Cardinale non può essere ricordata soltanto quando arrivano le segnalazioni dei cittadini. Le periferie non possono diventare zone sacrificabili, luoghi dove il degrado viene notato solo quando qualcuno scatta una foto e la invia alla stampa.

Il ruolo dei cittadini resta fondamentale. Le foto inviate dal lettore dimostrano attenzione, senso civico e volontà di non girarsi dall’altra parte. Ma non può essere sempre il cittadino a dover documentare ciò che non funziona. La segnalazione civica deve essere l’inizio di un intervento, non l’unico strumento di controllo del territorio.

Qualiano ha bisogno di una linea chiara: chi sporca deve essere individuato e sanzionato; le aree più esposte devono essere monitorate; gli interventi di pulizia devono essere rapidi, ma accompagnati da azioni preventive. Diversamente, si continuerà con il solito ciclo: sversamento, indignazione, rimozione, nuovo sversamento.

E intanto il territorio paga. Pagano i residenti, paga l’ambiente, paga l’immagine della città. Pagano soprattutto quei cittadini che rispettano le regole e si ritrovano a vivere accanto a strade trasformate in discariche improvvisate.

Le immagini arrivate oggi da località Cardinale sono l’ennesimo campanello d’allarme. Ora serve capire se resteranno soltanto due foto in più nell’archivio del degrado o se diventeranno il punto di partenza per controlli più seri, più frequenti e più incisivi.

Perché l’inciviltà va denunciata. Ma il territorio va anche difeso.

Pubblicità