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Cineteca del Mercoledì: un film per combattere la solitudine

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Alla Chiesa San Vitale il progetto di Il Cerchio delle Donne e CittadinanzAttiva Napoli Ovest usa il cinema per creare inclusione e nuove relazioni sociali

Contrastare la solitudine partendo da un gesto semplice: sedersi accanto a qualcuno e condividere un film. È questa l’idea alla base della “Cineteca del Mercoledì”, l’iniziativa promossa da Il Cerchio delle Donne insieme a CittadinanzAttiva Napoli Ovest, che ogni settimana apre le porte della sala parrocchiale della Chiesa San Vitale per offrire un momento di incontro, gratuito e accessibile a tutti.

A raccontarne lo spirito è Sunny De Vita, referente territoriale di CittadinanzAttiva Napoli Ovest, che descrive il progetto come una risposta concreta a un bisogno sempre più diffuso ma spesso invisibile: quello della solitudine.

Non solo quella degli anziani, ma anche di chi, per motivi diversi, vive ai margini della socialità quotidiana.

“Ci siamo accorti – spiega – che molte persone hanno semplicemente bisogno di un luogo dove sentirsi accolte, senza formalità, senza barriere”.

Il progetto vede come referente organizzativa Marisa Pinto, figura centrale nella costruzione e nel coordinamento dell’iniziativa, che ha contribuito a trasformare un’idea semplice in un appuntamento concreto e partecipato sul territorio. Da qui la scelta del cinema, linguaggio universale capace di creare connessioni immediate.

Non si tratta solo di assistere a una proiezione, ma di costruire relazioni. Le storie sullo schermo diventano un pretesto per parlare, confrontarsi, condividere emozioni. Ed è proprio dopo i film che, spesso, accade qualcosa di più: le persone restano, si conoscono, iniziano a raccontarsi.

La rassegna propone titoli popolari ma significativi, come La vita va così, 10 giorni con i suoi e Ricatto d’amore, scelti per la loro capacità di toccare temi legati ai legami umani, alle difficoltà e alla possibilità di superarle insieme. Un percorso narrativo che riflette, in fondo, ciò che accade anche fuori dallo schermo.

Fondamentale è anche il luogo che ospita l’iniziativa. La sala parrocchiale rappresenta un presidio naturale di comunità, uno spazio familiare dove è più facile sentirsi a proprio agio. La collaborazione con il territorio, sottolinea De Vita, è la chiave per costruire una rete sociale solida e inclusiva. Ma la “Cineteca del Mercoledì” non vuole essere un episodio isolato. L’obiettivo è dare continuità, trasformare un appuntamento settimanale in un punto di riferimento stabile.

Non a caso, nella locandina compare una promessa chiara: “…e non finisce qui!!!”. L’idea è quella di ampliare il progetto con nuove attività, creando occasioni sempre più frequenti di incontro e partecipazione. In un tempo in cui la solitudine cresce spesso in silenzio, iniziative come questa dimostrano che bastano gesti semplici per invertire la rotta. Anche un film, se condiviso, può diventare un ponte tra le persone. E, a volte, è proprio da lì che ricomincia il senso di comunità.

Avv. Lelio Mancino

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