Quantcast
Connettiti con noi

Esteri

Cinque soldati israeliani uccisi e 14 feriti da ordigno nel nord di Gaza

Pubblicato

il

Beit Hanoun - Foto di btselem, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Roadside bomb a Beit Hanoun a Gaza: l’IDF conferma 5 morti e 14 feriti, due in condizioni gravi

GAZA (Nord) – Cinque soldati israeliani uccisi e quattordici feriti, di cui due in gravi condizioni, nell’esplosione di una roadside bomb a Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Lo conferma oggi l’Israel Defense Forces (IDF).

L’ordigno era posizionato ai margini di una strada e ha colpito un gruppo di militari in pattuglia. L’IDF riporta che l’esplosione ha causato gravi lesioni e la morte di cinque dei giovani soldati.

L’attacco sarebbe avvenuto in un’area teatro di intensi scontri tra le forze israeliane e le milizie palestinesi. Nel frattempo, le autorità israeliane hanno avviato un’indagine militare per ricostruire l’accaduto e vogliono potenziare le misure anti-ordigno nell’area.

Questo evento segue una serie di episodi simili: solo nello scorso mese, l’IDF ha confermato altri tre soldati uccisi da bombe in Jabalia, nel nord di Gaza e sette militari morti in un attacco a Khan Younis.

Alcuni media, tra cui Haaretz, hanno evidenziato come questi ultimi eventi abbiano spinto l’IDF a intensificare le verifiche su eventuali responsabilità e a rafforzare i protocolli di sicurezza.

Il bilancio delle perdite tra i militari israeliani dall’inizio dell’ultimo conflitto supera gli 880 morti. Le esplosioni confermano la presenza continua di ordigni esplosivi improvvisati (IED) nelle aree di operazione, specie lungo le vie di pattuglia.

Israele ha intensificato la richiesta di misure di sicurezza avanzate, tra cui rimozione sistematica degli IED e vigilanza rafforzata, mentre proseguono i negoziati indiretti per un cessate il fuoco mediato dagli USA.

In un post sulla pagina Facebook ufficiale dell’IDF diffusi i nomi della cinque vittime.

Pubblicità
Pubblicità