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La cattedrale di Notre-Dame riapre dopo cinque anni: le tappe del lungo restauro
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Il 7 dicembre 2024 la cattedrale di Notre-Dame di Parigi ha riaperto al pubblico dopo oltre cinque anni di restauro seguiti al rovinoso incendio del 2019
Nelle giornate del 7 e dell’8 dicembre scorso, la cattedrale di Notre-Dame, uno dei più grandi esempi di architettura gotica al mondo e celebre monumento storico, patrimonio dell’UNESCO dal 1991, ha riaperto al pubblico con una cerimonia inaugurale a cui hanno partecipato 40 Capi di Stato e con una messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich.
Le porte di Notre-Dame sono state aperte battendo simbolicamente il bastone pastorale sul portale centrale, accompagnate dal suono del grande organo settecentesco.
L’inaugurazione ha segnato il termine di una lunga fase di ricostruzione durata cinque anni (come era stato annunciato dal presidente Macron) e avviata in seguito all’incendio divampato la sera del 15 aprile 2019, che aveva danneggiato gravemente la struttura facendo crollare la copertura in legno e la guglia ottocentesca in stile neogotico progettata da Viollet-le-Duc.
L’imponente progetto di restauro, coordinato dall’architetto Philippe Villeneuve, ha richiesto il supporto tecnico di numerosi specialisti, per un costo complessivo di 700 milioni di euro, a cui va aggiunto il prezioso contributo delle donazioni private con una cifra di 846 milioni di euro.
Restituire Notre-Dame al suo stato originario: le tappe del lungo restauro
Il piano di ristrutturazione della cattedrale di Notre-Dame, mirato a restituire il monumento alla sua struttura architettonica originaria, si suddivide in più tappe che hanno preso l’avvio già nel 2019 (non senza alcune difficoltà causate dall’avvento della pandemia).
In primo luogo, si è provveduto a mettere in sicurezza il monumento per evitare ulteriori cedimenti o danni e a rimuovere i residui di piombo fuso durante l’incendio; successivamente, tra il 2021 e il 2022 è stata effettuata la pulitura delle volte crollate e dell’ambiente interno insieme alla ricostruzione del tetto, coprendo un’area estesa dalle navate al transetto. Nel corso del 2023, invece, è stata ripristinata progressivamente nella sua altezza la guglia ottocentesca e restaurate le vetrate, le sculture e i dipinti che decorano l’interno della cattedrale.
Inoltre, il progetto ha previsto fin da subito l’introduzione di un sistema antincendio avanzato composto da un impianto pronto a rilasciare acqua nel caso in cui venisse rilevata un’anomalia nell’aria interna alla cattedrale e da alcuni accorgimenti strutturali come l’ispessimento della copertura.
Oltre ai lavori appena conclusi, è probabile che altri interventi verranno eseguiti nei prossimi anni al fine di salvaguardare il valore di uno dei più importanti monumenti del patrimonio culturale.

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