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Il Papa condanna la tragedia dei migranti e invoca una risposta globale

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Papa Francesco

Papa Francesco Condanna le Politiche Restrittive e Invoca una Maggiore Umanità e Solidarietà nella Gestione delle Migrazioni

Il Mediterraneo, da secoli ponte tra civiltà e culture, è diventato un cimitero per migliaia di migranti, molti dei quali potrebbero essere stati salvati. Questo l’amaro verdetto espresso da Papa Francesco durante l’udienza generale, dove ha denunciato con forza la situazione drammatica dei migranti e il fallimento della comunità internazionale nel garantire loro protezione e sicurezza.

Il Pontefice ha messo in luce la crudeltà della nostra civiltà moderna, che, nonostante la presenza di tecnologie avanzate come satelliti e droni, continua a ignorare il grido di aiuto di uomini, donne e bambini che rischiano la vita nel tentativo di trovare salvezza. “In quei mari e in quei deserti mortali, i migranti di oggi non dovrebbero esserci”, ha affermato Papa Francesco, criticando le politiche restrittive e la militarizzazione delle frontiere che non risolvono il problema ma piuttosto aggravano la tragedia.

Il Papa ha sottolineato che non è attraverso leggi più severe o respingimenti che si risolveranno le crisi migratorie, ma attraverso l’espansione delle vie di accesso sicure e regolari per i migranti, e facilitando il rifugio per chi scappa da guerre, violenze e persecuzioni. Ha inoltre invocato una governance globale delle migrazioni basata sulla giustizia, sulla fratellanza e sulla solidarietà, e ha esortato a combattere la tratta di esseri umani e i trafficanti che sfruttano la miseria altrui.

Riconoscendo e lodando l’impegno di tanti “buoni samaritani” che si prodigano per soccorrere e salvare i migranti, Papa Francesco ha citato Mediterranea Saving Humans e altre associazioni impegnate in questo difficile lavoro. Ha sottolineato che questi coraggiosi individui sono segno di una umanità che rifiuta di cedere alla cultura dell’indifferenza e dello scarto.

Il Papa ha infine invitato tutti a partecipare a questa lotta di civiltà con ogni mezzo possibile, a partire dalla preghiera, affinché le tragedie sui mari e nei deserti possano cessare e la speranza possa tornare a brillare per i migranti in cerca di una vita migliore.

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