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Esteri

Scontri tra Israele e Hezbollah: Sullivan spera di evitare una guerra regionale

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Stati uniti

Le tensioni tra Israele e Hezbollah rischiano di alimentare il conflitto regionale: gli Stati Uniti intensificano gli sforzi diplomatici per evitare un’escalation.

Jake Sullivan, consigliere alla sicurezza nazionale del presidente americano Joe Biden, ha espresso la speranza che gli scontri in corso tra Israele e Hezbollah non si trasformino in una guerra regionale. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, Sullivan ha sottolineato l’importanza della “comunicazione continua” tra Washington e Israele, volta a prevenire un’escalation che potrebbe coinvolgere altri paesi della regione.

Gli scambi di missili e artiglieria tra Israele e Hezbollah, il gruppo militante sciita con base in Libano, sono cresciuti di intensità negli ultimi giorni. Israele ha risposto con forza a un attacco con 320 razzi lanciati da Hezbollah, un’escalation che ha provocato preoccupazione a livello internazionale.

Nel frattempo, a Gaza City, un raid israeliano condotto nella notte tra domenica e lunedì ha causato la morte di almeno cinque palestinesi, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. L’attacco ha colpito un edificio vicino al Patient’s Friends Hospital, nella parte occidentale della città, causando anche diversi feriti.

Questi eventi si inseriscono in un contesto di tensioni crescenti in Medio Oriente, con timori che il conflitto possa estendersi ulteriormente e coinvolgere altri attori regionali. La comunità internazionale osserva con apprensione la situazione, nella speranza che gli sforzi diplomatici possano prevenire un’ulteriore escalation.




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