Cronaca
Sant’Antimo, maestra sospesa per presunti maltrattamenti
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4 settimane fail

Sant’Antimo, insegnante sospesa dall’attività per presunti maltrattamenti su alunni della scuola primaria
Sant’Antimo, misura cautelare per un’insegnante
Un’insegnante di 55 anni è stata sospesa dall’esercizio della professione in tutte le scuole di qualsiasi grado e indirizzo. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, in seguito a un’ordinanza emessa dal GIP.
La donna è ritenuta, allo stato delle indagini, gravemente indiziata di maltrattamenti nei confronti di alcuni alunni di una scuola primaria del territorio.
Le denunce dei genitori e l’avvio delle indagini
Le indagini sono partite dalle querele presentate da alcuni genitori, ai quali i bambini, frequentanti il primo anno di una scuola primaria di Sant’Antimo, avrebbero raccontato quanto accadeva durante le ore di lezione.
Le segnalazioni hanno spinto gli investigatori ad avviare accertamenti approfonditi per verificare la fondatezza dei racconti.
Intercettazioni in aula e quadro indiziario
Gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore hanno condotto le attività investigative anche attraverso intercettazioni ambientali all’interno della classe, strumento che ha consentito di documentare alcuni comportamenti dell’insegnante.
Secondo quanto emerso, sarebbe stato delineato un grave quadro indiziario, caratterizzato da atteggiamenti ritenuti vessatori nei confronti degli alunni, tra cui aggressioni verbali e fisiche, con offese, minacce e percosse.
La sospensione dall’insegnamento
Alla luce degli elementi raccolti, il giudice ha disposto la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’insegnamento, con l’obiettivo di evitare il rischio di reiterazione delle condotte contestate.
L’insegnante non potrà quindi svolgere attività didattica fino a nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Si precisa che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari ed è suscettibile di impugnazione. L’insegnante è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dalla legge.

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