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ISTAT, Export italiano in forte crescita verso i Paesi extra Ue: +9,9% a settembre 2025

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Boom di vendite di beni strumentali e di consumo non durevoli: export e import in rialzo

Export in ripresa: +9,9% su base annua

A settembre 2025 l’export italiano verso i Paesi extra Ue torna a crescere con forza, registrando un +9,9% su base annua, dopo il calo del -7,0% di agosto.

La crescita è sostenuta soprattutto dalle vendite di energia (+16,8%), beni strumentali (+13,0%), beni di consumo non durevoli (+12,8%) e beni intermedi (+10,2%), mentre risultano in calo i beni di consumo durevoli (-17,1%).

Su base mensile, le esportazioni crescono del +5,9%, spinte dai beni strumentali (+14,7%) – in particolare mezzi di navigazione marittima – e dai beni di consumo non durevoli (+6,3%).

Import in crescita: +16,9% rispetto al 2024

L’import italiano dai Paesi extra Ue aumenta del 16,9% rispetto a settembre 2024, grazie ai maggiori acquisti di beni di consumo non durevoli (+58,4%) e beni intermedi (+8,3%).

A livello mensile, l’import segna un incremento del +6,1%, con rialzi diffusi in quasi tutti i comparti, ad eccezione dell’energia (-5,9% nel trimestre).

Bilancia commerciale positiva ma in calo

L’avanzo commerciale con i Paesi extra Ue27 si attesta a +2,7 miliardi di euro, in calo rispetto ai +3,75 miliardi dello stesso mese del 2024.
Il deficit energetico (-3,4 miliardi) risulta tuttavia più contenuto, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici scende da 7,7 miliardi a 6,2 miliardi.

Nei primi nove mesi del 2025, il saldo complessivo dell’interscambio extra Ue è positivo per +35,1 miliardi di euro, ma in riduzione rispetto ai +45,4 miliardi dell’anno precedente.

Dinamiche per Paese: vola l’export verso gli Stati Uniti

Tra i principali mercati di destinazione extra Ue, spicca la performance delle esportazioni verso gli Stati Uniti, in aumento del +34,4% (+12,0% al netto dei mezzi di navigazione marittima).
In crescita anche le vendite verso i Paesi OPEC (+23,8%), il Giappone (+15,6%) e la Svizzera (+10,0%), mentre si registra un calo marcato verso la Turchia (-33,9%).

Dal lato import, l’Italia acquista di più da Stati Uniti (+76,8%), Cina (+32,3%) e India (+28,6%), mentre diminuiscono gli arrivi da Regno Unito (-3,1%) e Svizzera (-1,0%).

Cosa si intende per beni durevoli, non durevoli, intermedi e strumentali

  • Beni di consumo durevoli: sono prodotti che hanno una lunga durata nel tempo e vengono utilizzati più volte, come automobili, elettrodomestici, mobili o dispositivi elettronici.
  • Beni di consumo non durevoli: includono prodotti destinati a un uso immediato o a breve termine, come alimenti, bevande, abbigliamento o prodotti per la cura personale.
  • Beni intermedi: sono i beni utilizzati dalle imprese come materie prime o semilavorati per produrre altri beni. Esempi sono acciaio, tessuti, componenti elettronici o prodotti chimici.
  • Beni strumentali: sono macchinari, impianti e attrezzature utilizzati dalle aziende per la produzione di altri beni o servizi. Rientrano in questa categoria anche i mezzi di trasporto industriali e le attrezzature tecnologiche.

Commento e prospettive

Secondo le analisi dell’Istat, la ripresa dell’export italiano a settembre 2025 è in parte dovuta a vendite eccezionali di mezzi di navigazione marittima, che hanno temporaneamente amplificato la crescita.

Al netto di questo fattore, l’aumento congiunturale sarebbe più contenuto (+1,8%) e la crescita tendenziale pari a +7,9%.

L’import continua invece a espandersi, trainato dai beni di consumo non durevoli, segnale di una domanda interna ancora vivace.

La prossima diffusione dei dati sul commercio estero extra Ue è prevista per il 28 novembre 2025.

Approfondisci

Per ulteriori approfondimenti lasciamo in download il Report dell’ISTAT

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