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Aldo Moro: quarantaseiesimo anniversario dal suo rapimento

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Aldo Moro
foto da redazione

Aldo Moro: quarantaseiesimo anniversario dal suo rapimento da parte delle Brigate Rosse bloccato in Via Mario Fani

Il 16 marzo segna un anniversario oscuro nella storia italiana: il rapimento del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Quarantasei anni fa, mentre si dirigeva al Parlamento per la presentazione del governo di Giulio Andreotti, Moro fu bloccato sulla via Mario Fani a Roma da un nucleo armato dei terroristi. In un attacco brutale, i brigatisti uccisero i due carabinieri a bordo dell’auto di Moro, Oreste Leonardi e Domenico Ricci, insieme a tre poliziotti di scorta, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, prima di sequestrare l’onorevole.

Questo tragico evento non solo segnò una svolta nel panorama politico italiano, ma ebbe ripercussioni profonde sulla società nel suo complesso. Il rapimento di Moro rappresentò l’apice di un periodo turbolento segnato dalla violenza politica e dal terrorismo delle Brigate Rosse, che aveva già lasciato cicatrici profonde nel tessuto sociale italiano.

Anche se sono passati molti anni dal rapimento di Moro, la sua tragedia continua a rimanere avvolta nell’ombra. Nonostante siano stati celebrati tre processi e diverse Commissioni parlamentari d’inchiesta si siano occupate del caso, le domande sulla verità dietro questo evento tragico rimangono ancora senza risposta. Accuse di depistaggi, cospirazioni e morti sospette si sono alternate nel corso degli anni, gettando ulteriore confusione sulla vicenda.

Il dolore e il rimpianto per la perdita di Moro e degli agenti che diedero la vita nel tentativo di proteggerlo sono ancora vividi. La premier Giorgia Meloni ha espresso il suo commosso ricordo e la profonda gratitudine verso coloro che hanno sacrificato le loro vite per difendere la democrazia e le istituzioni della Repubblica italiana. È importante non dimenticare il sacrificio di queste persone e continuare a onorarle, affinché gli anni bui della storia italiana non si ripetano mai più.

Il ricordo di Aldo Moro è stato reso ancora più toccante dal recente passaggio della sua prima figlia, Maria Fida Moro. Maria Fida ha dedicato gran parte della sua vita a cercare la verità sulla morte del padre e a garantire che il suo sacrificio non fosse dimenticato. La sua assenza in occasione di questo anniversario è una perdita significativa, ma il suo impegno e la sua determinazione restano un esempio per tutti coloro che continuano a lottare per la giustizia e la verità.

Mentre una delegazione del Partito Democratico si prepara a deporre una corona di fiori in memoria di Moro e degli agenti caduti, è fondamentale che la società italiana rifletta su questo tragico evento e continui a cercare la verità. Solo attraverso la ricerca della verità e della giustizia possiamo onorare adeguatamente la memoria di coloro che hanno perso la vita in questo periodo tumultuoso della storia italiana.

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