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Qualiano: inaugurata la sede dell’ANC
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2 anni fail

Inaugurata e intitolata al Carabiniere Salvatore Nuvoletta, ucciso dalla camorra e medaglia d’oro al valor civile, la sede dell’Associazione Carabinieri di Qualiano (ANC)
Inaugurata questa mattina a Qualiano la sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC), rappresentata dal Maresciallo in congedo presso la Stazione di Qualiano, Diego Bennici. La sede aperta ed intitolatata al Carabiniere medaglia d’oro al valoro civile, Salvatore Nuvoletta. L’innaugurazione avvenuta alla presenza del Ispettore regionale dell’associazione, il Generale C.A. Domenico Cagnazzo, di Fortuna, Gennaro ed Enrico Nuvoletta, rispettivamente sorella e fratelli di Salvatore, selvaggiamente ucciso dalla camorra il 2 luglio del 1982.
Presenti una rappresentanza delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Napoli, Monte di Procida, Bacoli e Pozzuoli.
Presente inoltre il Sindaco, Raffaele De Leonardis in rappresentanza del Comune di Qualiano, che ha omaggiato i caduti davanti al monumento in Piazza D’Annunzio sulle note della Canzone del Piave e del Silenzio.

Presenti le autorità militari territoriali dell’Arma dei Carabinieri: il Tenente Colonnello Paolo Leoncini, Comandante del Gruppo di Castello di Cisterna, il Capitano Matteo Alborghetti, Comandante della Compagnia Carbinieri di Giugliano e il Maresciallo Manuel Giusa, Comandante della Stazione Carabinieri di Qualiano. Presente, inoltre, il Generale in congedo Luigi Cortellessa, che oltre trent’anni fa arrestò il boss Lorenzo Nuvoletta e cittadino onorario di Qualiano.
Presente, ancora, il vice presidente dell’Associazione NCO (Niente Camorra Oggi), Gennaro Panzuto, collaboratore di giustizia ed ex boss, oggi impegnato sui social e nelle scuole a promuovere la legalità e a spingere i più giovani a stare lontani da percorsi criminali.

Fortissima la testimonianza di Fortuna e Gennaro Nuvoletta, rispettivamente sorella e fratello del Carabinieri trucidato dalla Camorra. Hanno raccontato un giovane di appena venti anni entrato nei Carabinieri per servire il suo Paese e il suo territorio, prestava infatti servizio a Casal di Principe.
La camorra a seguito, si una sparatoria dove perse la vita Mario Schiavone, elemento del clan dei Casalesi, ne decretò la “condanna a morte” che avvenne il 2 luglio 1982 a Marano di Napoli città di Salvatore.
Salvatore Nuvoletta, medaglia d’oro al valor civile durante l’agguato, riusci a salvare dai colpi un bambino.

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