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Cronaca

Benevento: sequestrato impianto di essiccazione fanghi

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Benevento: sequestrato impianto depurazione fanghi

Benevento: sequestrato impianto di essiccazione fanghi di una azienda. Trovato materiale da lavorare senza tracciabilità

Benevento: sequestrato impianto di essiccazione. Questo pomeriggio, all’esito di una attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, i militari della Compagnia Carabinieri di Benevento hanno eseguito ad un decreto di sequestro preventivo dell’impianto di essiccazione e dei quattordici containers scarrabili per rifiuti contenenti fanghi essiccati e da essiccare di una azienda di trattamento dei rifiuti beneventana.

Ad emettere il provvedimento cautelare il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, “ritenendo la sussistenza del fumus commissi delicti in relazione all’articolo 29 quattuordecies, comma 3, decreto legislativo 152/06 e il pericolo che la libera disponibilità di quanto in sequestro potesse aggravare o protrarre le conseguenze del reato ovvero agevolare la commissione di ulteriori reati, essendo l’impianto in funzione”.

Il sequestro disposto dopo l’esecuzione di un decreto di ispezione dei luoghi e delle cose presso un’azienda dell’area industriale, operato dai Carabinieri della Compagnia di Benevento la mattina del 13 febbraio scorso ed emesso dalla locale Procura. L’azienda si occupa dell’attività di depurazione e recupero di rifiuti liquidi speciali pericolosi e non pericolosi, raccolta e depurazione acque di scarico.

Al termine delle verifiche, la Polizia Giudiziaria “procedeva al sequestro preventivo d’urgenza dell’impianto di essiccazione e di quattordici cassoni contenenti fango essiccato e da essiccare, per inosservanza delle prescrizioni indicate nell’autorizzazione per la gestione dei rifiuti”.

Le attività svolte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Benevento, con l’ausilio del personale dell’ARPAC e di un consulente tecnico nominato dall’Ufficio di Procura, si sono focalizzati sull’impianto di essiccazione dei fanghi derivanti dal trattamento di rifiuti speciali liquidi (pericolosi e non pericolosi) in funzione all’interno di un capannone, dove gli operatori hanno rilevato la presenza di un macchinario per l’essiccazione dei fanghi.

Gli operanti avrebbero riscontrato la presenza nell’impianto di fanghi di diverso tipo in assenza di tracciabilità. Hanno inoltre riscontrato la commistione di alcuni di essi senza alcuna prova analitica che fosse in grado di evidenziare la similitudine della loro natura e una verosimile miscelazione e gestione illecita dei rifiuti.

L’intera area con i cassoni presenti e veniva sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza da parte dei Carabinieri.

La Procura di Benevento ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari la convalida del sequestro d’urgenza e l’emissione di decreto di sequestro preventivo. Il GIP, convalidato il sequestro d’urgenza, ha disposto il sequestro preventivo eseguito oggi.

Il provvedimento eseguito è una misura reale disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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