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Gli sport più bizzarri mai comparsi nel mondo dei videogiochi

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Napoli

Gli sport più bizzarri nei videogiochi: vediamone alcuni attraverso un semplice articolo

Nel mondo reale gli sport sono limitati da concetti come sostenibilità, fattibilità, numero effettivo di giocatori, possibilità di subire infortuni e così via. La fantasia, nel mondo dei videogiochi, è invece soltanto contenuta da budget, tipologia di gioco, ambientazione e follia degli sviluppatori.

Se siete stanchi di giocare a scommesse sportive sempre sui soliti sport e volete scoprire cosa può fare la mente dell’uomo quando si fa lavorare il cervello, sapere quali sono gli sport più bizzarri mai comparsi all’interno del mondo dei videogiochi può essere veramente d’aiuto.

Dal Giappone con furore

La saga di Final Fantasy è una di quelle più famose in assoluto quando parliamo di videogiochi di origine giapponese; parliamo di una saga trentennale che, dalla sua, può vantare un grande numero di giochi nei giochi, ovvero di attività non principali che permettono al giocatore di variare un po’ le cose che fa durante il corso della sua esperienza.

Uno dei minigiochi più iconici di tutto il mondo è nel decimo capitolo di questa lunga saga e si chiama Blitzball, ovvero una specie di incrocio tra calcio e rugby giocato… sott’acqua! Parliamo di uno sport impraticabile nel mondo reale che però, nel titolo, diventa un interessante esempio di variazione sul tema; nel sequel, inoltre, il gioco è disponibile da una prospettiva manageriale, per tutti quelli che si divertono più ad allenare che a giocare nella pratica.

Altro esempio di assurdo sport videoludico nato in Giappone troviamo le… scommesse sui chihuahua all’interno di God Hand, uno picchiaduro a scorrimento tridimensionale realizzato dalla stessa software house dietro videogiochi di grande successo come Resident Evil. Dentro God Hand è possibile divertirsi con il poker o il blackjack ma molto del divertimento è legato proprio a questa bizzarra attività in cui si fanno correre cagnolini colorati, con nomi assurdi, per cercare di ottenere potenziamenti o risorse.

Bislaccherie americane

Non è che gli sport strani siano una prerogativa del mondo videoludico giapponese; anche in America sanno il fatto loro da questo punto di vista. Uno degli esempi più eclatanti è legato a Terror is Reality, il minigioco di Dead Rising 2. Parliamo di una variante del cosidetto Destruction Derby, ovvero delle gare automobilistiche dove l’obbiettivo è rompere le macchine avversarie, con una particolarità: gli avversari sono zombie non morti!

Un po’ meno truculento e mille volte più divertente è invece Rocket League, uno sport videoludico a tutto tondo. Se da una parte il nome è quello di un videogioco in cui si mescola il gioco del calcio all’utilizzo di automobili capaci di saltare o volare per brevi periodi graze all’utilizzo del turbo, dall’altro parliamo anche di un videogioco diventato una disciplina sportiva elettronica particolarmente popolare. Il gioco è estremamente giocato ed è anche terribilmente divertente, motivo per cui non c’è da stupirsi se tanta gente spende giornate intere a utilizzare macchinine volanti per tentare di fare goal nella grande porta avversaria.

E in Europa?

Non ci siamo scordati i videogiochi di stampo europeo, tranquilli; qui troviamo alcuni dei titoli più popolari di sempre, sebbene un po’ più anzianotti con l’età.

La saga di Speedball, ad esempio con il suo secondo capitolo Speedball 2: Brutal Deluxe, è uno degli esempi migliori per parlare di ciò: parliamo di una variante ultra violenta e cartoonesca di una mescolanza tra hockey su ghiaccio e football americano; il titolo è ancora oggi ricordato come uno dei prodotti più divertenti di tutta la line up dell’Amiga ed è ancora guardato con grande nostalgia dagli appassionati di retrogaming.

Un altro videogioco sportivo molto famoso con origini Europee è Skateball, un ibrido che mescola l’hockey su ghiaccio (di nuovo) col calcio. Il videogioco, a differenza del sopracitato Speedball, introduce nelle arene di gioco un grande numero di trappole e ostacoli potenzialmente letali che uniti al basso numero di regole rendono l’esperienza truculenta e particolarmente divertente.

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