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“Ballata triste a due voci”, l’emozionante opera di Dina Ravaglia
Pubblicato
3 anni fail

“Ballata triste a due voci” di Dina Ravaglia, in un romanzo pieno di musica rock si affronta una storia difficile con sofferenze e dure prove
Casa Editrice: PubMe
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Narrativa contemporanea/Romance
Pagine: 384
Prezzo: €18,00
“Ballata triste a due voci”. «Cosa aveva nella testa io non l’ho mai capito, cosa pensava io non lo so, so solo che era tutto molto diverso dopo che se ne era andata. Perché, anche se non stava bene, prima c’era, e dopo non c’era più. È questa la grande, grandissima differenza che non avrei mai voluto sperimentare. È questo il grande dolore che io non ho mai pianto, mai versato una lacrima per accompagnare questa perdita, nemmeno una, per questo me la sono fatta tatuare sulla guancia, qui appesa all’occhio, è un omaggio a mia madre e alle sue canzoni, e a me serve per ricordarmi che non sono stato nemmeno capace di piangere».
Tale è la drammatica testimonianza di Theo, uno dei due protagonisti del romanzo “Ballata triste a due voci” di Dina Ravaglia.
L’opera è narrata attraverso i punti di vista in prima persona del diciannovenne Theo e della ventisettenne Giada. I loro destini si incrociano quando la giovane donna diventa la maestra di Oscar, il fratellino di Theo.
Un giorno Giada si ritrova a dover accompagnare a casa il bambino, e scopre con costernazione che non c’è nessun adulto a badare ai due fratelli. La loro madre è infatti morta di overdose tre anni prima e il padre ha preferito andare a lavorare in Germania, dove ha anche formato una nuova famiglia.
La solitudine e l’abbandono sono palpabili nell’abitazione di Theo e Oscar. Giada all’inizio si sente quasi in dovere di fare qualcosa ma ben presto i suoi sentimenti si modificano. Un’attrazione insopprimibile, infatti, la spinge verso Theo, nonostante la loro differenza d’età.
«A un certo punto mi ha baciata e qualcosa è andato in frantumi dentro di me. Non ho capito più niente, mi ha spinta giù dal divano macchiato, siamo caduti sul tappeto sporco […] quando sono salita in macchina avevo il cuore che batteva all’impazzata e la pelle che fremeva, come se lui non avesse ancora smesso di toccarmi».
Il loro legame è però ostacolato da una serie di problemi che vanno a minare la salute mentale di Theo. L’autrice ci racconta infatti, senza filtri o falsi moralismi, della caduta nella depressione di Theo. Ci racconta dei tentativi del giovane di uscirne, anche aiutato dalla stessa Giada.
In un romanzo pieno di musica rock si narra una storia difficile in cui i due protagonisti dovranno affrontare molte sofferenze e dure prove; le cose belle e preziose, si sa, hanno un prezzo alto da saldare, e loro lo pagheranno fino all’ultimo centesimo.

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