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Operazione Fiumi di Droga, ridotte pene per Morgillo e suo nipote Romano

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Palazzio di Giustizia Napoli

Operazione Fiumi di Droga, ridotta di tre anni la pena a Morgillo, mentre a suo nipote Romano di un anno e due mesi

Operazione Fiumi di Droga. Si è tenuto, dinanzi alla Terza Sezione della Corte d’Appello di Napoli (Presidente Dott.ssa Rosanna Saraceno) il processo di appello a carico del Boss Gennaro Morgillo, di anni 33,  e del nipote Mario Romano, di anni 23. Entrambi difesi dall’Avvocato Vittorio Fucci.

Il Morgillo e il Romano, insieme ad altri, erano imputati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, banda armata, porto e detenzione illegale di armi e vari episodi di spaccio. 

Il processo, è fondato, tra l’altro su intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che su numerosi sequestri di sostanza stupefacente e di arsenali di armi.

L’operazione denominata “Fiumi di Droga”  fu caratterizzata dall’emissione di numerose ordinanze di custodia cautelare. I provvedimenti cautelari emessi in relazione a reati commessi tra il 2016 ed il 2019 tra la Valle Caudina. In particolar modo Montesarchio ed Airola, la Valle di Suessola, Maddaloni ed alto Napoletano.

Romano e Morgillo, secondo la Procura Antimafia e la Procura Generale presso la Corte D’Appello di Napoli, erano capi indiscussi di un organizzazione criminale finalizzata al traffico di droga e di armi. Il sodalizio operava tra le provincia di Caserta e di Benevento. L’organizzazione trattava cocaina, crack, eroina, hashish e marijuana.

Accogliendo la tesi dell’ avvocato Vittorio Fucci, al Boss Morgillo, considerato promotore dell’associazione, ridotta la pena inflitta in primo grado di circa 3 anni. Essa è, infatti, scesa da 13 anni e 8 mesi a 10 anni e 10 mesi. In Primo grado la Procura Antimafia aveva chiesto una pena di 20 anni.

Anche per il Ras Romano una notevole riduzione di pena di 1 anno e 2 mesi. Rispetto alla condanna di Primo grado, la pena è passata da 6 anni e 6 mesi a 5 anni e 4 mesi. Per il Romano, infatti, la Procura Antimafia, in Primo grado, aveva chiesto una pena di 18 anni.

Il Romano, però, con l’assoluzione richiesta dall’Avvocato Vittorio Fucci, dal ruolo di promotore dell’associazione finalizzata al traffico di droga, dall’aggravante della banda armata, dal reato di porto e detenzione illecita di armi, nonché da numerosi episodi di spaccio, ebbe in Primo grado solo la condanna di  6 anni e 6 mesi.

Per altri imputati le condanne di Primo grado confermate o ridotte di poco.

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