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Politica

Medicina di prossimità, Ciampi: cominciamo da Bisaccia

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Ciampi (M5S Campania): “Non lasciamolo uno scatolone pieno di promesse. In commissione sanità sono pronto a dare una mano ma non rinuncio a vigilare”

«Oggi a Bisaccia all’inaugurazione dell’ospedale di comunità, riflettevo che siamo sulla buona strada, ma che comunque non basta. Un recente studio del Cergas (il centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale della Bocconi) spiega come anche nel post pandemia non siamo riusciti, al sud come al Nord, a colmare il gap tra personale e esigenze degli ospedali». Così ha esordito il Consigliere Regionale M5S Vincenzo Ciampi in una nota stampa.

«Mancano sopratutto infermieri. I contratti utilizzati hanno spesso o quasi sempre favorito il precariato, trascurando i concorsi, lo scorrimento delle graduatorie e – in definitiva – le assunzioni a tempo indeterminato». Ha proseguito il pentastellato sottolineando la mancanza di personale infermieristico.

«Il primo problema che si pone, alla luce delle carenze degli Ospedali di Avellino e Ariano Irpino è duque quello delle risorse per tutti i presidi ospedalieri. Impegniamoci per attrezzare il territorio con presidi di nuova concezione come gli ospedali di comunità previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma ricordiamoci che devono avere tra i 20 e i 40 posti letto con una gestione prevalentemente infermieristica. E tutti sanno bene quanto siamo in ritardo nel reperimento e nella stabilizzazione degli infermieri». Prosaegue ancora il Consigliere Vincenzo Ciampi nella sual comunicazione.

Lo studio Cergas parla anche dell’esigenza di avere Oss (operatori socio sanitari) che possono alleviare il lavoro proprio degli infermieri. Ricordiamoci che gli ospedali di comunità devono allentate la pressione sui pronto soccorso (sommersi dagli accessi impropri), sui reparti ospedalieri e le prestazioni specialistiche, ma anche favorire il passaggio graduale alle cure domiciliare dagli ammalati che provengono dai reparti per acuti. Tutto questo si fa – lo sa bene la Morgante – con il personale. La medicina di prossimità ha bisogno di professionisti e risorse. Cominciamo da Bisaccia. Non lasciamolo uno scatolone pieno di promesse. In commissione sanità sono pronto a dare una mano ma non rinuncio a vigilare. Così conclude la nota di Ciampi

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