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Boris Johnson chiude tutto: applica anche lui il modello italiano

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Primo Ministro UK Boris Johnsos-PM-gov-uk
Primo Ministro UK Boris Johnsos-PM-gov-uk

Johnson prima invoca l’immunità di gregge, poi quando la situazione degenera, due settimane dopo adotta misure simili a quelli italiane.

Boris Johnson chiude tutto. Le misure più dure adottate dal Regno Unito in tempo di pace. Se dall’inizio il Primo Ministro aveva minimizzato invocando l’immunità di gregge negli ultimi giorni ha applicato misure sempre più stringenti. Quasi a voler correre ai ripari rincorrendo anche egli il modello italiano. Johnson ha infatti chiuso tutti i pub e le attività commerciali chiedendo a tutti di stare a casa.

Ai suoi concittadini ha detto: “Senza un grande sforzo nazionale per fermare la crescita di questo virus, arriverà un momento in cui nessun servizio sanitario al mondo potrebbe farcela; perché non ci saranno abbastanza ventilatori, abbastanza letti per terapia intensiva, abbastanza medici e infermieri”.

I cittadini del Regno Unito potranno “fare acquisti per le necessità di base, il più raramente possibile, fare una forma di esercizio al giorno – ad esempio una corsa, una passeggiata o andare in bicicletta – da solo o con i membri della tua famiglia; qualsiasi necessità medica, per fornire assistenza o aiutare una persona vulnerabile; e viaggiare da e verso il lavoro, ma solo dove questo è assolutamente necessario e non può essere fatto da casa“.

Sarà per garantire il rispetto delle istruzioni del Governo che chiuderanno immediatamente “chiudere tutti i negozi che vendono beni non essenziali, compresi i negozi di abbigliamento e di elettronica e altri locali tra cui biblioteche, campi da gioco e palestre all’aperto e luoghi di culto“. Interromperanno “tutte le riunioni di più di due persone in pubblico, escluse le persone con cui si convive”. Fermati tutti “gli eventi sociali, inclusi matrimoni, battesimi e altre cerimonie, esclusi i funerali“. I parchi rimarranno aperti ma solo per l’esercizio fisico tutti gli assembramenti saranno dispersi.

Sulla decisione di Boris Johnson probabilmente ha pesato il comportamento avuto dai suoi connazionale domenica scorsa. I londinesi infatti hanno deciso di passarla all’aperto vista la bella giornata di sole senza curarsi delle raccomandazioni del Governo.

Per il discorso completo di Boris Johnson visitare il sito del Governo del Regno Unito

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Esclusione Comuni “Zone Rosse”, Adinolfi (MSS): “No a territori di Serie A e B”

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Isabella ADINOLFI in the EP in Strasbourg

Isabella Adinolfi (M5S): “Da Bruxelles procedure più snelle per i fondi europei così da consentire un rilancio, si spera immediato, in ternini strutturali”

“La cancellazione dei comuni delle ex ‘Zone Rosse’ della Campania dai fondi stanziati con il Decreto Rilancio è un colpo basso, a cui va posto immediatamente rimedio. E’ una situazione inaccettabile per le aree colpite, per lo più interne, già messe a dura prova da un’emergenza economica oltre che sanitaria”.

A dirlo è l’europarlamentare salernitana del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, in merito all’esclusione dai fondi speciali stanziati dal Governi per i Comuni del Vallo di Diano, nel salernitano, di Ariano Irpino e Lauro nell’avellinese e di Saviano, nel napoletano.

“La norma, che ha colpito anche il Veneto, va corretta affinché alcune aree della nostra Regione e del nostro Paese non paghino un ulteriore scotto economico – aggiunge l’europarlamentare – Auspico, quindi, un intervento in sede di riconversione del decreto, non creiamo territori da serie A e territori da serie B”.

“Dall’Europa, intanto, sono state promesse procedure più snelle per accedere ai fondi europei – conclude l’On. Adinolfi così da consentire un rilancio, si spera immediato, in termini infrastrutturali. Mi auguro che sia l’occasione buona per invertire un trend negativo nelle capacità di utilizzo delle risorse europee che nel passo recente ha caratterizzato il nostro Paese e ancora di più le regioni del Sud”.

Nota stampa Isabella Adinolfi Europarlamentare (M5S)

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Rientrano i connazionali bloccati con animali d’affezione

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Isabella Adinolfi trasporto aereo animali

Isabella Adinolfi (M5S): “Prevalso il buon senso, ma la strada è ancora lunga sul trasporto aereo degli animali”

“E’ prevalso il buon senso: hanno fatto rientro in Italia gli oltre 200 italiani bloccati in Messico, con i loro animali d’affezione. Ma è ancora lunga la strada sul trasporto animali per le compagnie aree visto che la maggior parte lo vieta”. Commenta così l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, il rientro in Italia del gruppo di oltre 200 persone che nei giorni scorsi si era visto rifiutare il volo di ritorno con  i loro amici a quattro zampe.

“Se le cose non cambieranno, saremo costretti a scegliere: partire abbandonando cani e gatti o rimanere bloccati, ovvero una decisione impossibile per chiunque abbia un animale domestico, sono parte della famiglia” aggiunge l’europarlamentare salernitana, che nei mesi scorsi aveva chiesto alla Commissione Europea di prevedere degli obblighi sul trasporto animali per le compagnie aeree.

“Dalla Commissione, tuttavia,  mi hanno risposto che loro non intendono far nulla perché il mercato è libero e le compagnie sono libere di applicare le regole e i prezzi che vogliono. Ma è una battaglia che porteremo ancora avanti – conclude l’europarlamentare – Intervenire, oltre a rappresentare un gesto di civiltà, sarebbe anche un modo per incentivare il turismo. Viaggiare con i propri cani, gatti, è il primo desiderio di qualsiasi amante degli animali”.

Nota stampa Europarlamentare Isabella Adinolfi (M5S)

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Esteri

Decreto Rilancio, Adinolfi (M5S): “Inizia il percorso di rinascita del nostro paese”

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Isabella Adinolfi sul decreto Rilancio: “Bene i fondi per la sanità, per i disabili e per la ricerca,  bene gli aiuti per il comparto turistico”

“Inizia con l’approvazione del decreto Rilancio da 55 miliardi un percorso che mi auguro possa accompagnare quanto prima l’Italia verso una rinascita economica e sociale. Bene i fondi per la sanità, per i disabili e per la ricerca,  bene gli aiuti per il comparto turistico, finalmente riconosciuta la dignità dei lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura. Più semplicemente è un decreto completo che non lascia indietro nessuno”.

Commenta così l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Isabella Adinolfi, l’approvazione in serata da parte del Consiglio dei ministri del decreto “Rilancio”.

“Grande attenzione, finalmente, per le persone con disabilità con l’istituzione di un fondo per le strutture semi-residenziali, così da consentire ai portatori di handicap e alle loro famiglie di ricevere nuovamente quell’assistenza sanitaria e umana che purtroppo, in taluni casi, con l’emergenza Covid è venuta meno” evidenzia l’On. Adinolfi, per poi aggiungere sugli aiuti al comparto turistico: “Le risorse a fondo perduto per le agenzie di viaggi, l’esenzione Imu per gli alberghi, lo stop alla tassa sui tavolini all’aperto, i bonus vacanze per le famiglie con Isee sotto ai 40mila euro rappresentano un primo importante passo per avviare il percorso di ripresa di un comparto essenziale per l’economia del Paese, senza scendere a patti su eventuali corridoi turistici bilaterali a livello europeo”.

“Boccata d’ossigeno – conclude l’europarlamentare – per il mondo della cultura e dello spettacolo che riceveranno un’indennità  di 600€ per i mesi di aprile e maggio, oltre allo stanziamento di 50 milioni di euro per il fondo cultura. Ci vorrà sicuramente del tempo, ma l’Italia, la storia ce l’insegna, è riuscita sempre a superare brillantemente tutte le più grandi difficoltà. Ce la faremo anche stavolta”.

Nota stampa Isabella Adinolfi europarlamentare M5S

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