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NAPOLI PRIDE 2023: tutta n’ata storia!

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Le strade di Napoli si tingono coi colori dell’arcobaleno per il Pride 2023

Napoli Pride 2023. Il Pride è una manifestazione a sostegno non solo della comunità LGBTQIA+, ma delle libertà in generale.

Sin dal 1996, ogni anno Napoli apre le sue strade a tutti coloro che vogliono celebrare l’amore in tutte le sue forme.

Tra carri colorati, drag queen, politici e manifestanti, sono più di 200 mila le persone che hanno partecipato ai festeggiamenti organizzati dall’Associazione Antinoo Arcigay Napoli, insieme ad ALFI Le Maree e ad ATN-Associazione Transessuale Napoli.

Diversamente da quanto accaduto in altre città italiane, il Comune di Napoli ha contribuito all’organizzazione dell’evento, con il patrocinio Regione Campania.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha infatti aperto la parata, accompagnato da personalità quali il deputato PD Marco Sarracino, l’ex presidente della Camera Roberto Fico e il giornalista Alessandro Cecchi Paone.

Quest’ultimo ha annunciato che sarebbe felice di scegliere Napoli come location del suo matrimonio, magari con lo stesso Manfredi come celebrante.

Ovviamente in testa alla sfilata non poteva mancare la madrina designata di questo Pride 2023, Anna Tatangelo.

Il corteo è partito da Piazza Dante, passando per Via Toledo, Piazza Matteotti, Piazza Municipio Piazza Plebiscito, fino ad arrivare sul lungomare a Via Caracciolo e concludersi a Rotonda Diaz. Qui a partire dalle ore 21 è iniziato lo Star Show, un evento musicale che ha visto la partecipazione di tanti ospiti come Paola Turci, Andrea Sannino, Anastasio.

I festeggiamenti si sono chiusi con l’accensione di luci arcobaleno sulla facciata di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli.

Secondo Loredana Rossi, una delle portavoce dell’Associazione Trans Napoli, il pride è necessario perché bisogna difendere i pochi diritti conquistati, resistendo all’attuale governo che cerca di prosciugarli.

Il Comune di Napoli nell’accettare di dedicare per la prima volta un’intera settimana al Pride ha fatto un passo avanti. Ma bisogna dare maggiore visibilità a queste organizzazioni, non solo nel mese di giugno.

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