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Sanremo: Fedez strappa foto di Bignami vestito da nazista

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Fedez strappa la foto di Bignami vestito da nazista

Un nuovo colpo di scena a Sanremo: Fedez strappa la foto di Bignami vestito da nazista e attacca Roccella

Un altro colpo di scena a Sanremo giunge dal collegamento con la nave da cociera, sul palco c’è Fedez con la sua nuova canzone e durante l’esibizione strappa la foto di Bignami.

Il rapper, infatti, durante l’esibizione ne ha per tutti cita il viceministro Bignami, mostrandolo in una foto – molto nota – dove è vestito da nazista, per poi strapparla.

Questo il primo, poi continua con un colpo anche alla ministra Roccella che aveva detto che l’aborto non fosse un diritto.

Poi – dopo un passaggio dove dice di parlare non a spese dei contribuenti – passa ad un “saluto” rivolto al Codacons che lo ha portato in tribunale, perdendo. E non dimentica in fine un saluto a Gianluca Vialli, il campione di calcio recentemente scomparso, mandando un bacio al cielo.

Al termine del brano breve poi il rapper tiene a sollevare da tutte le responsabilità il Festival di Sanremo, assumendosi tutta la responsabilità di ciò che ha detto e dichiarando, che nessuno avesse letto il testo.

Il testo

Di seguito il testo del brano cantato da Fedez

Uno sciacallo, un avvoltoio, un egocentrico entrano in un bar
e il barista chiede “Ciao Fedez, che cosa ti preparo?”
È il ritorno del coglione sulla traccia ma quello a cui nessuno lo ha mai detto in faccia
che non è un fake, che non fa i video con la scaccia got ya 
Vieniti a prendere il perdono dalle mie braccia
Scendo da un catamarano con la carta in mano
Sono Napoleone con la sindrome del nano 
Decido io quando venire, bro me lo preparo come Matteo Messina Denaro 
Secondo a Sanremo con la vittoria dei Maneskin
Free the nipple, come Victoria dei Maneskin 
Frate non sei primo in niente se sei primo in FIMI
che nella vita tutto ha un prezzo, pure gli streaming
Se va a Sanremo Rosa Chemical scoppia la lite
Forse meglio il viceministro vestito da Hitler
Purtroppo l’aborto è un diritto
Sì, ma non l’ho detto io, l’ha detto un ministro 
A volte anch’io sparo cazzate ai quattro venti 
ma non lo faccio a spese dei contribuenti 
Perché a pestarne di merde sono un esperto 
Ciao Codacons, guarda come mi diverto 
Vabbè drammatizziamo, ho avuto il cancro 
e come un vero duro sono andato in tele e ho pianto
Se penso a chi mi ha dato la forza, guardo in alto 
Il ricordo di Gianluca che porto su questo palco
.

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