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Invalidità Civile, novità su documentazione sanitaria. Dr. Verde: troppa burocrazia
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4 anni fail

Invalidità Civile, novità su invio documentazione: esteso ai medici certificatori e ai patronati il servizio per l’allegazione della documentazione sanitaria.
Una novità importante per quanto riguarda l’invio la documentazione relativa all’invalidità civile. Lo annuncia una comunicazione sul sito dell’INPS.
La comunicazione
Nell’ambito dei progetti di innovazione legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è stato esteso ai medici certificatori e ai patronati il servizio per l’allegazione della documentazione sanitaria di invalidità civile.
Si tratta del servizio già utilizzato dai cittadini per inviare all’Istituto la documentazione sanitaria probante, ai fini dell’accertamento medico-legale, per la definizione delle domande/posizioni in attesa di valutazione sanitaria di prima istanza/aggravamento.
Con il messaggio 1º ottobre 2022, n. 3574 si forniscono ai medici certificatori e agli operatori dei patronati le indicazioni per l’utilizzo del servizio, le tipologie di domande per le quali può essere utilizzato e i tempi di fruizione.
Una volta trasmessa la documentazione, la commissione medica INPS potrà consultarla e pronunciarsi con un verbale inviato al cittadino tramite raccomandata A/R. Qualora, invece, la documentazione pervenuta non venga considerata sufficiente, o nel caso in cui la revisione sanitaria non sia trasmessa entro 40 giorni dalla ricezione della richiesta, si procederà con la convocazione a visita diretta dell’interessato.
Sicuramente questa decisione fara piacere ai cittadini che potranno usufruire di un’altro punto per inviare la propria documentazione sanitaria per l’invalidità civile. Calcolando che i medici di base sono già oberati da tante incombenze burocratiche accetterano anche questa, oltre alle ricette indotte e quant’altro? Cosa ne pensano i medici certificatori?

Un primo riscontro non positivo viene dal dottor Verde, medico di Medicina Generale a Qualiano, che spesso interviene per dare utili informazione agli utenti della sanità pubblica.
“Ci siamo, è ufficiale! Siamo un CAF. Adesso dalla scrivania ripongo lo sfigmomanometro e metto uno scanner. Questo è un serio problema centrale. Sono necessari interventi a livello centrale per far capire che non si tratta di non volerlo fare. Il problema è in tutta questa burocrazia che sottrae tempo e cure mediche ai pazienti. Propongo appena ci sarà un nuovo Ministro della Salute fargli capire che queste cose le deve fare SIRI piuttosto Cortana ovvero Alexa ma non il dottor Verde che deve visitare i pazienti”. Così il dottor Gianni Verde, Coordinatore AFT Q. V2. Qualiano Villaricca2 e Consigliere aziendale FIMMG ASL Napoli 2 Nord.

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