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Body Shaming nei Confronti dell’Assessore Alessandra Clemente
Pubblicato
5 anni fail

“Mostro a viso aperto la foto satirica allegata che voleva denigrarmi per dire a chi subisce, lontano dai riflettori, atti di bullismo come questo, che siamo forti, molto più forti di questi bulli”
Che la politica stesse, tranne rare eccezioni, toccando il fondo era palese. Arrivare al body shaming (deridere le persone per l’aspetto fisico), è la dimostrazione che il fondo è toccato.
In una nota stampa inviata ai media Marco Nonno, eminente esponente di Fratelli d’Italia, nonché consigliere comunale di Napoli e consigliere regionale – in una nota inviata ai media che non tutti hanno pubblicato – ha dichiarato che l’assessore Alessandra Clemente “ricorda tanto il personaggio dei muppets show, la signorina Piggy, sempre allegra come se il mondo girasse intorno a lei anche nei momenti più critici, quando tutto intorno crollava, non si rendeva conto della situazione reale”.
Non si fa attendere la risposta dell’Assessore Clemente affidata alla sua pagina Facebook, con tanto di foto satirica allegata al Comunicato del consigliere di Fratelli d’Italia
“Ecco la “foto satirica” allegata al comunicato stampa di questa mattina di un consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Un’azione maschilista, retrograda e indegna in cui mi paragona ad un personaggio animato della serie tv “muppets show” con tanto di foto in allegato”. Così ha esordito la Clemente ed ha proseguito.
“È vero ci assomigliamo. Viso tondo. Naso all’insù. Occhi Azzurri. Bionda. Qualche kilo in più. È vero ed anche da piccola mi prendevano in giro, mi chiamavano “maialino” e a casa tornavo sempre con i lacrimoni. Oggi sono cresciuta, sono candidata Sindaco della mia città e questo rappresenta l’ennesimo attacco politico ad una donna in cui si fanno delle precise allusioni al suo aspetto fisico per screditare il suo pensiero e il suo lavoro. Questo oggi in Italia non è accettabile e le posizioni espresse da questa cultura che vorrebbe segregare le donne al ruolo esclusivo di genitrice “La madre deve accudire, il padre dà le regole”, per citare uno degli esponenti di peso del partito del consigliere, non possono trovare più spazio nelle istituzioni democratiche”. ha continuato ancora controbattendo duramente sull’uscita di Nonno.
“Come donne, mamme, sorelle dobbiamo pretendere che questi vili attacchi verbali cessino in politica e nella vita. Io ho le spalle forti, nonostante la mia giovane età, ma quante ragazze e ragazzi tra i banchi di scuola, quanti giovani, devono sopportare questi paragoni e queste prese in giro?” ha incalzato ancora.
“Io non mi lascio intimorire ma che effetto hanno sulle bambine e i bambini delle nostre città e per chi è più sensibile? La politica deve dare l’esempio, soprattutto ai più giovani. Essere orgogliosi delle proprie azioni”.
“Come per me stamane, orgogliosa, tra l’altro di dov’ero, mentre il consigliere si adirava per la mia assenza, più che giustificata, essendo impegnata, delegata dal Sindaco, nell’iniziativa promossa dalla Fondazione Falcone in ricordo di Giovanni Falcone ucciso dalla mafia il 23 maggio del 1992, in piazza Municipio, rappresentando le Istituzioni della città nel ricordo di un Uomo che ha saputo incarnare i valori della legalità e del rispetto. Mostro a viso aperto la foto satirica allegata che voleva denigrarmi per dire a chi subisce, lontano dai riflettori, atti di bullismo come questo, che siamo forti, molto più forti di questi bulli”. Cosi ha concluso Alessandra Clemente.
In una nota stampa inviata ai media il Senatore Sandro Ruotolo del (Gruppo Misto) stigmatizza il gesto dichiarando: “Solidarietà all’assessore del Comune di Napoi Alessandra Clemente per il vergognoso attacco sessista e le offese indegne pronunciate dal consigliere comunale e regionale Nonno. Ancora una volta l’esponente di Fratelli d’Italia dimostra la sua vera radice culturale e il suo pensiero sulle donne. Mi aspetto una presa di posizione di Giorgia Meloni”.
Solidarietà anche dalla Capogruppo M5S in Consiglio Regionale Valeria Ciarambino che ha dichiarato: “Credevamo che il terribile periodo che stiamo affrontando fosse almeno servito ad inculcare nella politica, a tutti i livelli, maggiore serietà e senso di responsabilità. Eppure dobbiamo ancora una volta ascoltare parole sessiste e insulti vergognosi pronunciate da chi è stato eletto dai cittadini nei confronti di un esponente istituzionale. Da politico e da donna che stata costretta a subire offese dello stesso tenore dalla massima autorità di questa regione, esprimo la mia più totale solidarietà all’Assessore al Comune di Napoli Alessandra Clemente, per le parole gravi ed ingiuriose rivoltele da un consigliere regionale. Offese che assumono un significato ancor più preoccupante in quanto pronunciate da un componente di un cosiglio regionale al cui interno ci battiamo, sotto ogni bandiera, per la parità di genere e per i diritti delle donne”.

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