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“Notte Romantica” a Gesualdo

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Iniziative speciali per trascorrere il solstizio d’estate in uno dei “Borghi più belli di Italia”

“Vendesi”. Nei borghi italiani, il messaggio dei cartelli del mercato immobiliare risuona quasi come una richiesta di aiuto degli edifici vuoti che sperano presto di tornare ad essere “case”.

Accade sempre più spesso di trovarne in vista sulle facciate, conquistate e protette da intrepidi rampicanti, affissi ai balconi presidiati da piccioni di vedetta o dalle camaleontiche lucertole sulle finestre dal legno ingrigito che tentano ugualmente di resistere al tempo e alle stagioni. E’ il laconico tratto comune di molti borghi italiani, dove persone e abitazioni moltiplicano le loro voci che si uniscono per preservare la loro realtà di vita semplice e autentica.

il borgo Irpino di Gesualdo

A tal proposito, con l’avvento dell’estate, vengono organizzate iniziative speciali volte a far conoscere il territorio e le sue tradizioni per attrarre visitatori, escursionisti e possibili investitori, tutti coinvolti nella conservazione dei borghi e delle loro tradizioni.

Gesualdo Scorci del borgo

Accade anche a Gesualdo, dove la calda brezza della bella stagione fa vibrare con grande energia le bandierine rosse del circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Il piccolo comune irpino, a un’ora mezza da Napoli e mezz’ora circa da Avellino, si propone come una affascinante meta da scoprire soprattutto in occasioni di eventi come la “Notte Romantica”, prevista per il fine settimana tra il 20 e il 21 giugno.

 Gesualdo Il Cappellone con la fontana di Alabastro

Il solstizio d’estate, come sempre accade per le comunità rurali, è un varco di passaggio speciale legato alla luce, alle antiche celebrazioni dei raccolti, dell’abbondanza e della prosperità, in cui festeggiare il giorno più lungo come un tempo di qualità e la notte più breve come un momento fugace e prezioso.

Le piccole piazze con angoli e balconi fioriti e vivaci di Gesualdo faranno da scenografia per stand enogastronomici, passeggiate tematiche e uno shopping di riciclo e recupero per la “Fiera del Bagagliaio”. Il castello, vera gemma intorno al quale si avviluppa l’abitato, sarà aperto per visite guidate e teatralizzate fino notte inoltrata, con la possibilità di uno scatto indimenticabile sul romantico balcone dall’affaccio più suggestivo sulle valli e sulle colline dell’Irpinia.

Fontana dei Putti, simbolo di Gesualdo

Come accade in un incantesimo che non dura in eterno, il silenzio delle case vuote del borgo si riempirà di festa, di campane, di musica e di voci multiple proprio come in un madrigale.

Gesualdo gli interni del Castello e i madrigali del Principe

Il componimento in musica e poesia è la forma espressiva prediletta dal Principe Carlo Gesualdo, nobile del Regno di Napoli di fine Rinascimento, di cui il Borgo si è fatto omonimo custode della sua storia.

La sua eredità artistica, incredibilmente, è più nota agli stranieri che a noi “vicini”: ogni anno gruppi di americani, australiani, inglesi, finlandesi, tutti, suoi appassionati estimatori, ricordano la sua straordinaria vicenda umana fatta di passione e delitto, percorrendo le scale del suo castello e della sua musica in un crescendo d’emozione.

affaccio romantico del Castello

La “Notte Romantica” è dunque un invito cortese che sarebbe un peccato non “onorare”: non è richiesto abbigliamento d’epoca, scarpe comode sì!

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