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Il Decameron raccontato alla Casina Vanvitelliana: le più celebri novelle di Boccaccio in scena nella residenza borbonica

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Attori, cantanti, ballerini e musicisti presteranno la voce ai protagonisti delle storie boccaccesche nell’incantevole cornice del Parco Borbonico del Fusaro

Nel ricco programma approntato per la seconda edizione della rassegna culturale Notti Vanvitelliane rientra uno spettacolo tutto dedicato al Decameron di Giovanni Boccaccio, raccolta di cento novelle scritte probabilmente tra il 1348 e il 1353.


Domani 12 luglio e venerdì 29 agosto 2025, infatti, gli ambienti e il parco del Real Casino Borbonico di Bacoli saranno la nuova cornice di alcune delle più importanti novelle boccaccesche, da quelle comico-grottesche a quelle legate al genere tragico e amoroso.

Un racconto dal Decameron – J. W. Waterhouse

La lettura e la rappresentazione teatrale dei racconti sarà affidata all’abilità di attori, cantanti, ballerini e musicisti, che con la loro performance contribuiranno a fare della storica residenza borbonica il luogo ideale per ricreare l’atmosfera suggestiva dell’opera di Boccaccio.


Lo spettacolo, ideato da Domenico Corrado e scritto da Luca Corrado e Antimo Buonanno, è promosso da Tappetto Volante-I mercanti d’arte, un’associazione che dal 1991 si occupa di organizzare eventi culturali di carattere artistico, teatrale e cinematografico, rivolti a un pubblico vasto ed eterogeneo, con l’obiettivo di valorizzare luoghi e monumenti e diffondere la conoscenza.


L’esibizione si articolerà in due momenti: una prima parte dello spettacolo si svolgerà nel Salone dell’Ostrichina, un edificio situato all’interno del Parco Borbonico; la seconda parte avrà invece luogo negli interni della Casina Vanvitelliana, riserva reale di caccia e pesca costruita in stile barocco nel 1782 e commissionata dalla famiglia Borbone agli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli.


L’evento inizierà alle ore 21 e avrà una durata di circa due ore, concludendosi con un gustoso aperitivo sulla terrazza della Casina. I posti sono limitati a un numero massimo di 180 spettatori e la prenotazione, di conseguenza, è obbligatoria.


Un’occasione unica e imperdibile per valorizzare il patrimonio architettonico e paesaggistico del territorio flegreo attraverso la riscoperta di uno dei capolavori assoluti della letteratura italiana.

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