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Esteri

Terremoto in Myanmar: il bilancio delle vittime supera le 1.600 unità

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Terremoto in Myanmar. Secondo fonti locali il numero dei dispersi è elevato con oltre 130 persone non ancora rintracciate. Nel frattempo il NUG e il Movimento di Resistenza hanno annunciato tregue, ma giungono segnalazione di bombardamenti da parte dell’esercito

Il Myanmar è stato colpito il 28 marzo 2025 da un devastante terremoto di magnitudo 7,7, che ha causato oltre 1.600 morti e più di 3.400 feriti. L’epicentro è stato localizzato nella regione di Sagaing, vicino alla città di Mandalay, la seconda più grande del paese. Il sisma ha provocato danni significativi alle infrastrutture, rendendo difficili le operazioni di soccorso.

Secondo fonti locali, il numero dei dispersi è ancora elevato, con oltre 130 persone non ancora rintracciate. Le autorità temono che il bilancio delle vittime possa aumentare ulteriormente man mano che i soccorritori raggiungono le aree più remote colpite dal terremoto.

Il terremoto ha avuto ripercussioni anche nei paesi vicini. In Thailandia, un edificio in costruzione è crollato a Bangkok, causando la morte di 17 persone, 32 feriti e 83 dispersi. Inoltre, il sisma è stato avvertito in Laos, Vietnam e nella provincia cinese dello Yunnan, causando danni strutturali e feriti.

Gli esperti attribuiscono l’elevata distruttività del terremoto alla natura superficiale del sisma e alla presenza della faglia di Sagaing, una delle principali faglie tettoniche del paese. La scarsa aderenza alle norme antisismiche nelle costruzioni ha ulteriormente aggravato la situazione.

In risposta alla crisi, il Governo di Unità Nazionale (NUG) del Myanmar ha dichiarato un cessate il fuoco parziale di due settimane per facilitare le operazioni di soccorso nelle aree colpite. Anche il movimento di resistenza del Myanmar ha annunciato una tregua temporanea per consentire il passaggio degli aiuti umanitari e agevolare le operazioni di soccorso. Tuttavia, le tensioni persistono, con segnalazioni di bombardamenti da parte dell’esercito birmano in alcune zone, ostacolando gli sforzi di assistenza.

La comunità internazionale ha iniziato a mobilitarsi per fornire aiuti umanitari. Paesi come India, Cina e membri dell’Unione Europea hanno inviato squadre di soccorso e forniture essenziali. Tuttavia, la portata della devastazione e le infrastrutture danneggiate rendono le operazioni di soccorso particolarmente complesse.

Il Myanmar sta affrontando una delle peggiori catastrofi naturali della sua storia recente. Le autorità locali e internazionali continuano a lavorare incessantemente per portare soccorso alle popolazioni colpite e per valutare l’entità completa dei danni.

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