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Esteri

Medio Oriente: escalation tra Iran e Israele, impatto sul petrolio e sicurezza globale

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Situazione sul campo

Iran e Israele in escalation: nuovi raid, vittime civili e tensioni sul petrolio con impatto globale

  • Israele e Iran: Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele sta “spezzando le ossa” al potere iraniano, ma che l’offensiva non è ancora conclusa. Nuovi raid israeliani su Gaza hanno provocato la morte di almeno tre bambini e ulteriori vittime civili.
  • Iran: Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha confermato che l’Iran continuerà gli attacchi missilistici finché necessario, escludendo colloqui con gli USA nel breve periodo.
  • Libano: L’Idf ha ordinato l’evacuazione urgente del Libano meridionale, colpendo obiettivi di Hezbollah a sud del fiume Litani.
  • Emirati Arabi Uniti e Iraq: Continuano gli attacchi di droni e missili iraniani contro basi e infrastrutture, con difese attive per neutralizzare le minacce.

Impatto economico

  • I Paesi del Golfo hanno ridotto la produzione giornaliera di petrolio:
    • Arabia Saudita: -2/2,5 milioni barili/giorno
    • Emirati Arabi Uniti: -500.000/800.000 barili/giorno
    • Kuwait: -500.000 barili/giorno
    • Iraq: -2,9 milioni barili/giorno
  • Il prezzo del petrolio risente dell’instabilità: il WTI e il Brent scendono sotto i 90 dollari al barile.

Risposte internazionali

  • Turchia: Schiera sistemi di difesa aerea Patriot in coordinamento con la NATO.
  • Australia: Invio di aerei da sorveglianza e missili aria-aria per supportare gli Emirati Arabi Uniti.
  • USA e diplomazia: Donald Trump ha minacciato attacchi “20 volte più forti” se l’Iran dovesse fermare il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz, mentre il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa invita a evitare escalation e a rispettare il diritto internazionale, sottolineando la tutela dei civili.

Bilancio delle vittime

  • In Iran, dall’inizio degli attacchi USA e Israele: 1.255 morti (tra cui 200 bambini) e oltre 12.000 feriti.
  • Oltre 100.000 nuovi sfollati in Libano nelle ultime 24 ore.

Conclusioni

La crisi in Medio Oriente ha un impatto non solo politico e militare, ma anche economico globale, con il mercato petrolifero sotto pressione e rischi crescenti per la sicurezza civile e internazionale. L’attenzione è alta per evitare un’escalation che possa coinvolgere altri Paesi della regione e oltre.

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