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Politica

Cannabis: Blengino (Radicali) “Imprenditori trattati come narcos, asfalteremo dl sicurezza con disobbedienze”

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Il caso di Chiara diventa il simbolo della battaglia dei Radicali contro il nuovo proibizionismo del governo

Ad Avellino ho avuto modo di conoscere Chiara, una giovane imprenditrice che, a soli ventiquattro anni, è riuscita ad aprire un negozio di cannabis light, assumere due persone e versare migliaia di euro nelle casse dello Stato. Oggi, però, la sua vita è diventata un incubo: quello stesso Stato che per anni le ha imposto fatiche fiscali e labirinti burocratici decide, da un giorno all’altro e attraverso decreto, di mettere al bando l’infiorescenza che costituiva la base della sua attività economica.

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Chiara si ritrova così perseguitata, trattata alla stregua di uno spacciatore di strada, di un narcos del cartello e criminalizzata dall’ennesima follia proibizionista e liberticida di questo governo. Quello che ha subito è ingiusto e, a nostro avviso, persino contrario alla legge. Per questo il nostro obbiettivo rimane lo stesso: l’abolizione dell’art.18 del Decreto sicurezza. Continueremo questa battaglia con ogni mezzo, attraverso la nonviolenza, la disobbedienza civile, per smontare le assurdità di questa legge.

Non ci fermeremo. Per Chiara e per tutti gli onesti imprenditori di questo paese“, dichiara in una nota Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.

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