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Giudice di Pace Marano: Avvocatura di Napoli Nord contro la soppressione

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Giudice di Pace Marano

Il Consiglio dell’Ordine esprime formale opposizione alla proposta di chiusura avanzata dal Tribunale di Napoli Nord: “Decisione lesiva dei diritti dei cittadini e dell’efficienza della giustizia”

Napoli Nord – L’Avvocatura del Circondario di Napoli Nord si mobilita contro la proposta di soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Marano di Napoli. Durante l’ultima riunione del Consiglio, presieduta dall’avv. Gianluca Lauro, è stata espressa formale opposizione alla richiesta di chiusura avanzata dal Presidente facente funzioni del Tribunale di Napoli Nord, dott. Francesco Todisco, con nota del 20 ottobre 2025, condivisa anche dalla Presidente della Corte d’Appello di Napoli.

Il Consiglio ha ricordato che l’Ufficio del Giudice di Pace di Marano serve oltre 350.000 abitanti in un territorio che comprende sette Comuni – Marano, Melito, Mugnano, Villaricca, Qualiano, Calvizzano e Giugliano in Campania – e gestisce oltre 80.000 procedimenti civili pendenti. Si tratta di un presidio di giustizia di prossimità fondamentale per garantire ai cittadini un accesso rapido e diretto ai servizi giudiziari.

Secondo il documento approvato all’unanimità, la soppressione comporterebbe un grave pregiudizio per i cittadini, gli avvocati e per l’efficienza complessiva della giustizia, oltre a un inevitabile sovraccarico per l’Ufficio Ministeriale di Aversa, già in condizioni critiche per carenza di personale e magistrati onorari.

Il Consiglio sottolinea che le criticità organizzative e amministrative non possono giustificare la chiusura di un ufficio giudiziario in un’area segnata da fenomeni di criminalità e disagio sociale. “È necessario – si legge nella delibera – rafforzare la presenza dello Stato, non arretrare.”

Ricordato, inoltre che il Ministero della Giustizia, con nota del 17 febbraio 2025, ha espresso sostegno al mantenimento dell’Ufficio di Marano, mentre i Comuni consorziati hanno recentemente rinnovato la convenzione per la gestione associata e assegnato nuovi spazi per l’archivio e personale amministrativo aggiuntivo.

L’Avvocatura di Napoli Nord ha dichiarato lo stato di agitazione, annunciando la possibilità di ulteriori azioni di protesta qualora la proposta di soppressione non sia ritirata. “La chiusura – conclude la delibera – rappresenterebbe un arretramento della legalità e un danno economico e professionale per tutta la comunità forense e civile del territorio.”

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