Politica
Qualiano, l’allarme sicurezza di Antonio Cacciapuoti: “Serve un piano serio, non promesse da campagna”
Pubblicato
6 mesi fail

L’ex consigliere comunale denuncia il degrado di alcune aree della città e chiede un cambio di passo nella gestione del territorio: “Telecamere insufficienti e mancanza di volontà politica nel garantire sicurezza ai cittadini”.
Negli ultimi mesi, il tema della sicurezza a Qualiano è tornato prepotentemente al centro del dibattito cittadino. Rapine, furti, zone d’ombra e un crescente senso di abbandono da parte dei cittadini. A parlare con noi è Antonio Cacciapuoti, ex consigliere comunale, che non usa giri di parole per descrivere la situazione: “A Qualiano oggi la gente ha paura. E non si tratta solo di percezione”.
Antonio, partiamo dalle telecamere di videosorveglianza. A che punto siamo?
Le telecamere purtroppo non sono sufficienti. Il numero è inadeguato rispetto alle reali necessità del territorio e non copre tutte le zone più sensibili. È chiaro che senza una rete efficiente e costantemente monitorata dalle forze dell’ordine, il controllo del territorio resta solo una promessa. Serve un piano di ampliamento e di gestione seria, non spot elettorali.
Ci sono zone più critiche di altre?
Sì, e una di queste è sicuramente quella del campo di basket in via Donizetti. La sera diventa terra di nessuno: gruppi di ragazzi che stazionano fino a tardi, schiamazzi, vandalismi, e residenti sempre più esasperati. Parliamo di famiglie che non si sentono più sicure neppure ad affacciarsi al balcone. La cosa grave è che non si tratta di un fenomeno isolato: anche altre aree del paese stanno vivendo una deriva simile.
Lei ha parlato spesso di periferie dimenticate. Cosa intende?
Le periferie sono ormai zone di confine tra degrado e pericolo. Le strade sono dissestate, l’erba cresce sui marciapiedi, e chi prova a camminare a piedi è costretto a scendere in carreggiata perché non c’è manutenzione. È un problema di sicurezza, ma anche di dignità urbana. Se un cittadino rischia la vita solo per portare a spasso il cane o andare a comprare il pane, allora qualcosa non va.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le denunce di furti e rapine notturne. Qual è la sua lettura del fenomeno?
Non possiamo parlare di episodi isolati. Ci sono state vere e proprie scorribande notturne, con attività commerciali prese di mira una dopo l’altra. Una situazione che in un paese normale non dovrebbe esistere. Questo dimostra che manca un controllo costante del territorio, un presidio visibile e credibile. Non bastano due pattuglie ogni tanto: serve una presenza quotidiana, un deterrente vero.
E la politica? Cosa non sta funzionando secondo lei?
Semplice: manca la visione. Chi amministra oggi non ha un piano per la sicurezza, né idee chiare su come affrontare il problema. Si rincorrono le emergenze senza mai prevenirle. E intanto i cittadini pagano il prezzo di una gestione improvvisata.
Un tema delicato è anche quello dell’immigrazione irregolare. Lei ha toccato l’argomento in più occasioni.
Sì, ma voglio essere chiaro: non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Tuttavia, una parte della microcriminalità che vediamo ogni giorno nasce da situazioni di irregolarità e degrado sociale. Non c’è controllo, non ci sono verifiche, e questo genera inevitabilmente tensione e insicurezza. Serve una politica ferma ma giusta, che sappia distinguere tra chi vuole integrarsi e chi invece delinque.
Cosa servirebbe, allora, per cambiare davvero le cose?
Serve una strategia complessiva di sicurezza urbana, che metta insieme forze dell’ordine, Comune e cittadini. Servono regole chiare, manutenzione costante e un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24. Ma soprattutto serve la volontà politica di fare sul serio. Finché si continuerà a trattare la sicurezza come un argomento da campagna elettorale, Qualiano resterà un paese insicuro.
Antonio Cacciapuoti lancia un appello che suona come un avvertimento: la sicurezza non è un tema da slogan, ma una priorità da affrontare con competenza e determinazione. Le sue parole fotografano una realtà che molti cittadini conoscono bene, fatta di luci spente, controlli assenti e una paura crescente. La domanda, ora, è una sola: Qualiano è pronta ad aprire gli occhi?

Docente taglia i capelli a due alunne in classe: il caso scuote la scuola

Napoli Lazio 0-2: crollo al Maradona, azzurri mai in partita

Qualiano, nuova viabilità in via Orazio: senso unico e modifiche alla circolazione dal 20 aprile 2026

Qualiano, ancora rifiuti abbandonati in via Falcone: nuove segnalazioni

Direttore dell’FBI, caso Patel: polemiche dopo notizie su possibile licenziamento

Clan Contini, droga con il delivery a Napoli: 13 arresti

Stesa al Parco Verde di Caivano: tre arresti, indagini sui nuovi assetti della camorra

Avellino, Pasqua sicura: oltre 1.000 persone controllate dai Carabinieri

Napoli, droni verso le carceri: droga e telefoni dal cielo alle celle

Barano d’Ischia: fenomeno “zoning violation”. La piaga dell’abusivismo edilizio si combatte anche con i droni

Clan Contini, droga con il delivery a Napoli: 13 arresti

Stesa al Parco Verde di Caivano: tre arresti, indagini sui nuovi assetti della camorra

Avellino, Pasqua sicura: oltre 1.000 persone controllate dai Carabinieri

Napoli, droni verso le carceri: droga e telefoni dal cielo alle celle


