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Cumana e CircumFlegrea, il Consigliere Comunale Brescia chiede l’azzeramento dei vertici EAV.
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9 mesi fail

Trasporti nel caos, territori isolati: il fallimento EAV e l’urgenza di un cambio ai vertici
La situazione delle ferrovie Cumana e Circumflegrea è ormai insostenibile.
La Cumana è divisa in due tronconi. Navette inadeguate e superaffollate provano a sostituire il servizio pubblico nel tratto Bagnoli-Arco Felice. La nuova galleria di Monte Olibano, appena inaugurata dopo anni di lavori e dopo mesi di sospensione del servizio sul vecchio tracciato, è già inutilizzabile.
È bastato il sisma del 18 luglio a renderla inagibile. A rendere necessari interventi che si preannunciano lunghi e impegnativi. Eppure il bradisismo non c’è da oggi. Si sapeva che Monte Olibano era una zona particolarmente sensibile. Si è insistito su quel progetto. Si è accelerato la dismissione delle stazioni di Pozzuoli, tagliando fuori dal servizio il centro della città. E non si è pensato ad una alternativa che consentisse di arrivare a Napoli da Bacoli e Monte di Procida.
Una alternativa già pronta, solo da attivare, già c’era: la tratta di Circumflegrea Licola-Torregaveta. Per offrire una ferrovia sicura, a prova di bradisismo.
Lo avevo chiesto in un post già il 2 luglio scorso. Era una misura di buon senso. Un’opera di protezione civile. Ma anche un modo per collegare l’Area Archeologica e la Foresta Regionale di Cuma, ricchezze inestimabili e assolutamente non sfruttate, al centro di Napoli, a disposizione delle migliaia di turisti che vi arrivano.
EAV invece lo chiede solo ora, dopo la scossa del 18 luglio. Dopo l’ennesima interruzione di servizio. EAV ha abbandonato quel breve tratto tra Licola e Torregaveta nel 2014: non aveva abbastanza treni. Sino al 2022 però ci sono state corse straordinarie per presunto uso turistico, pubblicizzate male e quindi non utilizzate.
E sempre quella tratta è stata percorsa sinora convogli tecnici e dai treni diretti all’officina di Quarto. Allora, perché sarebbero necessari i lavori che EAV chiede?
E soprattutto Umberto De Gregorio e la dirigenza di EAV hanno ancora credibilità per poter chiedere e gestire fondi pubblici?
Io credo di no. E invito i sindaci di Napoli, Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida a chiedere la rimozione dei vertici dell’EAV. Subito!
NOTA STAMPA DOMENICO BRESCIA

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