Cronaca
Brutale aggressione a Portici: 16enne con disabilità preso a pugni per un saluto a una ragazza
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A Portici, violenta aggressione ai danni di un ragazzo disabile di 16 anni per un gesto di cortesia: gravi ferite e appello per giustizia.
Portici, 8 giugno 2025 – Ancora una violenza che scuote il territorio napoletano. Questa volta la vittima è un ragazzo di soli 16 anni, Ciro, affetto da una disabilità causata da una malattia genetica. Domenica sera il giovane aveva scelto di trascorrere una serata tranquilla con gli amici al porticciolo del Granatello, luogo di ritrovo per molti giovani di Portici.
Un semplice gesto, un cenno di saluto rivolto a una ragazza, è stato però il motivo scatenante di una furia ingiustificata. L’ex fidanzato della giovane, anch’egli sedicenne, accecato dalla gelosia, ha inseguito Ciro insieme ad alcuni complici e lo ha aggredito con un violento pugno in pieno volto. Nel frattempo gli altri ragazzi del gruppo hanno impedito agli amici di Ciro di intervenire per difenderlo.
Le conseguenze per il giovane sono gravi: una profonda lesione sotto l’arcata oculare che ha richiesto dieci punti di sutura, oltre a diverse fratture maxillo-facciali che necessitano di un intervento chirurgico. Attualmente Ciro è ricoverato all’ospedale Maresca di Torre del Greco, ma potrebbe essere trasferito al Cardarelli o all’Ospedale del Mare per l’operazione.
A esprimere dolore e rabbia è la zia di Ciro, che ha lanciato un appello al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli: «Un ragazzo esce con gli amici e rischia di non tornare più a casa, oppure ci torna massacrato. Ma in che razza di mondo viviamo? Non possiamo più assistere impotenti a questa deriva violenta».
La Polizia Municipale e la Polizia di Stato hanno già identificato l’aggressore grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. «Vogliamo che resti in galera a lungo», dice la zia, «ma sarà davvero così? Vogliamo giustizia e sicurezza per i nostri ragazzi».
Duro anche il commento di Francesco Emilio Borrelli e del consigliere comunale di Europa Verde di Portici, Aldo Agnello: «Non c’è più tempo. Ogni giorno che passa senza misure efficaci contro la violenza e la delinquenza è un giorno in più in cui rischiamo di perdere un giovane. I dati parlano chiaro: c’è una guerra in corso, ma il Governo ha deposto le armi. Si parla di inasprire le pene, ma solo a parole. Le forze dell’ordine sono insufficienti e mancano interventi rieducativi per i ragazzi immersi nella cultura della violenza».
La comunità di Portici si stringe attorno a Ciro e ai suoi familiari, chiedendo giustizia e misure concrete per garantire la sicurezza dei più giovani e combattere la crescente escalation di episodi di violenza.

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