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Papa Leone XIV ai Fratelli delle Scuole Cristiane: “I giovani sono un vulcano di vita, ma hanno bisogno di aiuto”
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Il Pontefice richiama l’urgenza di affrontare le sfide educative contemporanee con nuovi linguaggi e comunità inclusive: “I giovani hanno bisogno di aiuto per far fiorire le loro potenzialità”
Roma, 15 maggio 2025 – Durante l’udienza ai Fratelli delle Scuole Cristiane, Papa Leone XIV ha rivolto un messaggio profondo e attento al mondo dell’educazione e alla realtà giovanile contemporanea, sottolineando le sfide e le opportunità che caratterizzano il rapporto educativo nei tempi attuali.
“Anche oggi ci sono ostacoli da affrontare”, ha affermato il Pontefice, richiamando l’attenzione sui modelli relazionali sempre più improntati a superficialità, individualismo e instabilità affettiva. Un contesto che, secondo Leone XIV, contribuisce ad alimentare un senso diffuso di solitudine tra i giovani. Il Papa ha evidenziato anche la diffusione del relativismo e i ritmi frenetici della vita moderna, che lasciano poco spazio all’ascolto, alla riflessione e al dialogo, sia a scuola che in famiglia.
“Un vulcano di vita e di idee”
Nonostante le difficoltà, Leone XIV ha voluto ribadire con forza il potenziale straordinario delle nuove generazioni. “I giovani del nostro tempo, come quelli di ogni epoca, sono un vulcano di vita, di energie, di sentimenti, di idee“, ha detto, sottolineando le “cose meravigliose” che essi sanno realizzare in molti ambiti. Tuttavia, ha aggiunto, “hanno bisogno di aiuto, per far crescere in armonia tanta ricchezza e per superare ciò che ne può impedire il sano sviluppo”.
Un parallelismo è stato tracciato con il passato, ricordando che se nel XVII secolo l’ostacolo era rappresentato, ad esempio, dalla lingua latina, oggi le sfide hanno assunto nuove forme, altrettanto complesse, ma non meno superabili.
“Servono linguaggi nuovi”
Il Santo Padre ha esortato gli educatori ad affrontare con coraggio queste sfide, cercando linguaggi nuovi e strumenti innovativi per entrare in relazione autentica con gli studenti. “Possiamo fare di queste difficoltà altrettanti trampolini di lancio”, ha affermato, citando l’esempio di San Giovanni Battista de La Salle, fondatore delle Scuole Cristiane, come modello di creatività educativa e dedizione.
Lode alla formazione dei docenti
Infine, Leone XIV ha lodato il lavoro svolto dalla rete lasalliana nella formazione degli insegnanti, definendolo “lodevole” e fondamentale per la costruzione di comunità educanti. “Lo sforzo didattico – ha concluso – deve essere arricchito dall’apporto di tutti”.
L’intervento del Papa si inserisce in un contesto in cui l’educazione torna a essere centrale nel dibattito sociale e culturale, con un appello chiaro a non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma a cercare sempre nuove vie per coltivare il bene più prezioso: il cuore e la mente dei giovani.

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