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“Fuga dal mondo perfetto” di Adriano Zanatta: libertà o sicurezza?

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In “Fuga dal mondo perfetto” Zanatta pone il lettore davanti ad un interrogativo attualissimo, dove i due protagonisti dovranno scegliere quale realtà sia più adatta a loro

Il romanzo distopico “Fuga dal mondo perfetto” di Adriano Zanatta ci trasporta nel 2045 in un pianeta Terra diviso in due grandi aree – il Mondo Libero e il Mondo Perfetto – che hanno caratteristiche molto diverse: nell’uno c’è il libero arbitrio ma non vi sono tutele o un’organizzazione sociale e un assetto politico che possano rispondere ai bisogni della popolazione, mentre nell’altro la tecnologia ha fatto passi da gigante rendendo la vita delle persone funzionale ed efficiente ma dovendo sacrificare, per mantenere l’ordine, quasi ogni libertà personale.

Rod, la voce narrante dell’opera, abita nel Mondo Perfetto e, nonostante i continui lavaggi del cervello subìti, ha ancora molti dubbi sulla società in cui vive, perché la mancanza di libertà, il continuo controllo e l’impossibilità di aggregazione – vietata per evitare un “risveglio” della popolazione, sono per lui delle privazioni insostenibili: «Tutte le attività fuori e dentro le mura domestiche, tutte le telefonate, le mail o i messaggi ricevuti, tutti i siti internet visitati, tutti i programmi o gli spettacoli visti e, probabilmente, anche tutte le conversazioni sostenute nei posti di lavoro o tramite visori, sono costantemente monitorate e archiviate nella nostra posizione personale. L’analisi di tutti questi dati determina il nostro grado di Adeguatezza […] Ti danno il patentino di bravo cittadino se fai tutto quello che ti dicono di fare. Ti danno i premi come agli animali addestrati: un croccantino se non critichi, una caramellina se non ti opponi, un dolcetto se prometti di non pensare e una bella torta se smetti anche di ricordare».

Rod sa che, se manifestasse apertamente le sue rimostranze, sarebbe subito messo sotto osservazione; la sua condizione dà origine a importanti riflessioni sulla situazione del nostro presente: anche noi siamo controllati e manipolati più di quanto crediamo, quando navighiamo su internet, quando passiamo il nostro tempo sui social, quando le nostre abitudini e i nostri desideri vengono condizionati da agenti esterni.

Non ci troviamo ancora in una realtà simile al Mondo Perfetto ma possiamo dire di essere, più o meno, a metà strada tra quella situazione e il Mondo Libero: pericolosamente vicini a un controllo sempre più invasivo ma ancora liberi di autodeterminarci; ma fino a che punto ciò sarà possibile?

Adriano Zanatta mescola le carte in tavola quando Ernesto, un abitante del Mondo Libero, si scambia il posto con Rod: avranno modo di sperimentare una realtà completamente diversa dalla propria, e di decidere cosa sia meglio per loro. Libertà o sicurezza: di cosa ci si può davvero privare?

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