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Qualiano, Parole in Blu: un Autismo consapevole. Grande partecipazione

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Qualiano - parole in blu

Nell’ambito del convegno affrontati in un contesto modulare tutti i gli aspetti dell’Autismo con relatori e testionianze di notevole spessore.

Grande partecipazione alla sesta edizione di Parole in Blu: un Autismo consapevole.

Quest’anno, il tradizionale convegno che mira alla sensibilizzazione sul tale condizione umana è ritornato nella Sala consiliare di Qualiano, con una approccio completamente diverso.

Con il tema Caro amico di scrivo, la sesta edizione ha goduto di un approccio modulare multidisciplinare che ha permesso di affrontare la tematica dai diversi aspetti.

Qualiano - Parole in blu

Dopo l’importantissima introduzione di Aniello Picascia, organizzatore dell’evento e rappresentante della Proloco Qualiano, mirata – tra l’altro – a ringraziare tutti gli intervenuti e coloro che si sono adoperati per la sesta edizione del convegno, è stata la volta dei saluti Istituzionali del Sindaco De Leonardis, che nel suo intervento ha chiarito che la città di Qualiano ha una spiccata sensibilità al problema e sul suo territorio ospita un centro riabilitativo dell’ASL Napoli 2 Nord.

Ha inoltre annunciato, visto l’approccio multidisciplinare dell’evento, la costituzione dei un tavolo permanente a cui siederanno le associazione e gli enti presenti sul territorio che si occupano del tema e sarà coordinato dall’amministrazione comunale.

Il sindaco ha preso un grosso impegno con le famiglie. L’auspicio è che sia portato a termine e che permanga anche per il futuro e non sia legato solo a questa amministrazione.

Dopo il primo cittadino a preso la paroal l’Assessore alle Politiche Sociale Rinaldi, che ha parlato dell’importanza del Centro riabilitativo sul territorio e di attivare politiche sul territorio che mirino anche allo sviluppo di sinergie utili all’inclusione delle pesone autistiche. Anche qui l’auspicio di tutti è che si verifichino tutti questi buoni propositi per dare seguito a quanto si dice ad un convegno dinnanzi ad una nutrita platea, costituita da cittadini, studenti, docenti, insegnanti e genitori.

Subito dopo è stata la volta del Parroco della Chiesa della Santissima Immacolata di Qualiano, che, nel suo intervento, ha testimoniato la presenza di una persona autistica all’interno dell’azione cattolica che svolge il ruolo di operatore nell’ambito di alcune attività. Un buon esempio di integrazione. Poi ha elogiato la presenza di strutture sul territorio che permettano ai genitori di non affrontare viaggi estenuanti che lasciano, in seguito poco tempo per se stessi e per le famiglie.

Il primo modulo ha riguardato la “Diversità come ricchezza: Progetti scolastici per una scuola inclusiva”. Nell’ambito di questo modulo instervenuti i tre dirigenti scolastici delle scuole Primarie e Secondarie di primo grado di Qualiano, Cristiana Passerini, Tiziana d’Aniello (rappresentata da una docente delegata) e Marco Lombardi, rispettivamente dirigenti scolastici del Primo Circolo Didattico, del Istituto Compresivo “Don Bosco Verdi” e dell’Istituto Comprensivo “Di Giacomo Santa Chiara”.

Attraverso i loro interventi, affrontato il tema dell’inclusività somministrato ai giovani studenti attraverso progettualità fatte di musica, video, cartellonistica e tanto altro. Hanno inoltre parlato di come gli Istituti, nonostante le tante difficoltà siano sempre in prima linea nel segnalare ai genitori le prime difficoltà incontrati dai ragazzini con spettro autistico e ad indirizzarli verso percorsi di sostegno e terapeutici. Un ruolo fondamentale che la scuola riveste da sempre.

In quest’ambito inviata dall’Istituto Paritario Walt Disney, presente da oltre quarant’anni sul territorio di Qualiano, un video dei bambini di quinta che affrontano con una canzone il tema dell’autismo.

Altro modulo affrontato è “Oltre le parole: viaggio nel mondo dell’Autismo”. In tale ambito, un immersione totale nella problematica. Ad intervenire Giacomo Fiacco, Psicologo e collaboratore presso il centro “Lifelong Learning” presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, che ha spiegato l’importanza rivestita dalla formazione per poter affronatare al meglio lo spettro autistico. Poi è stata la volta di Ivan Fedele, scrittore, attore e docente di sostegno presso l’Istituto Comprensivo “D’Aosta – Scura”.

Fedele oltre ha raccontare la sua esperienza di docente attraverso anche le sue competenze di attore, ha anche avuto l’opportunità di presentare il suo libro la “Pallina. La farfalla blu che non sorrideva”, un libro che affronta il tema dell’autismo con una protagonista particolare: una Farfalla che ha tutti i disturbi tipidi di una persona autistica. Un libro certo per bambini, ma che fa bena anche agli adulti.

Subito dopo l’esperienza toccante di una mamma, che ha scoperto di averer un figlio neurodiverso, grazie alla scuola dalla quale ha ricevuto i giusti indirizzi per iniziare la sua battaglia. Ha raccontato il duro colpo subito, comune a tutti i genitori che apprendono la condizione e come ha saputo affrontarlo grazie al supporto psicologico.

Affrontato subito dopo il tema dell’inclusione attraverso il modulo “Costruire insieme l’inclusione: Confronto tra Istituzioni e comunità”

Il primo intervento quello di Lorenzo Antinolfi, responsabile UOS Autismo ASL Napoli 2 Nord, che ha raccontato di come la ASL sia all’avanguardia sui territori nel fornire assistenza specializzata e dell’importanze del centro riabilitativo situato proprio nel territorio della Città di Qualiano e come l’ASL Napoli 2 Nord sia un punto di riferimento per i casi di autismo e disabilità più in generale.

A prendere la parola in seguito Zenaide Crispino, referente di “Meritocrazia Italia”. Nell’ambito del suo intervento ha affrontato il tema della difficoltà del sostegno nelle scuole e nelle interazioni tra le scuole ed i vari Enti. Un argomento fortemente sentito, dato che molto spesso è difficile già ottenere il sostegno e ottenerlo di qualità. A tutto ciò poi si aggiungono ulteriori difficoltà che troppo spesso ricadono sugli studenti affetti da disabilità in generale e in particolare per quelli che sono affetti da autismo.

A concludere il modulo l’intervento di Sissj Flavia Pirozzi, Assistente sociale e Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Socialei di Napoli. Affrontato il ruolo degli Assistenti sociali come interconnessione tra le famiglie nelle quali sono presenti persone autistiche e i vari Enti come Comuni e Scuola. Pirozzi, dopo aver raccontato una esperienza con una Scuola Secondaria di Secondo grado, ha letto la “Lettera da dentro: essere Assistente sociale tra i mondi dell’Autismo”, uno scritto di proprio pugno che racconta il ruolo dell’assistente sociale davanti ai casi di persone autistiche e di come la figura professionale interviene su ogni singolo caso.

Un convegno molto ricco e quindi un altro ciclo di interventi nel modulo: “Oltre le difficoltà il circolo virtuoso delle autonomie”. Ad intervenire in questo ambito bene sette Associazioni, attraverso i loro rispettivi responsabili. Le autonomie sono un punto fondamentale per le famiglie che hanno in seno persone con l’autismo. La domanda che sprona costantemente tali famiglie è: “cosa accadrà dopo di noi?”. Un concetto che ai più potrebbe essere banale, ma che di fatto non lo è. Questa domanda costringe le famiglie a lottare per l’autonomia dei propri figli affinché essi non diventino persone problematiche.

Il primo ad intevenire Massimo Menna, presidente dell’associazione “Diversa-mente, stesso cuore Napoli Nord – APS. Dopo aver raccontato l’esperienza che vivono le famiglie con persone autistiche, ha concentrato il suo intervento sulle difficoltà burocratiche cui sono costrette le famiglie costrette a rapportarsi. Ogni genitore di una persona con difficoltà è indirizzata presso i pubblici uffici ed al momento che varca la soglia dell’Ente si trova davanti alla cruda realtà, fatta di comunicazioni inconprensibili, di poco tempo per ricevere spiegazioni adeguate. Allore ecco il ruolo dell’associazionismo per mitigare tali difficoltà.

Il secondo intervento quello di Ilaria d’Arienzo, presidente e coordinatrice dell’associazione “Nemo oltre la forma”. Ha affrontato il tema del lavoro in equipe che di fatto un modello psicoeducativo e terapeutico di buone prassi. L’approccio mira ad affrontare in un’ottica di squadra aspetti che altrimenti sarebbe analizzati singolarmente, non ottenendo i medesimi risultati.

Con Diego Mancini, Presidente dell’associazione “Tutela la salute APS”, affrontato il tema della possibilità di inclusione delle persone autistiche nel mondo del lavoro una volta acquisito un certo grado di autonomia. Una risposta che potrebbe essere possibile sono nel caso in cui vi fossero abbastanza realtà imprenditoriali sensibili e in grado di comprendere il valore aggiunto di una che una persona autistica potrbbe fornire.

Affrontato il tema delle tecnologie a sostegno della disabilità con Giovanna Antunes, presidente dell’associazione APS “012Valley” e responsabile del progetto “Art&Craft”. Nel suo intervento ha parlato di tecnologie indossabili mettendole a confronto con le strategie didattiche inclusive. Il ruolo della tecnologia e della innovazione in contesti che vanno dalla didattica agli ambienti ospedalieri.

Ancora introdotta l’importanza del gioco ludico-ralazionale come esperimento di inclusione sociale, tema che ha spiegato Giovanna Lacava, dirigente del Centro ludico “Gioilandia”.

Nell’intervento successivo a cura di Giuseppe Polverivo, presidente dell’associazione “L’Autismo nel cuore” affrontato il tema dell’inclusione sociale attraverso un approccio basato sulle attività ludiche, sulle attività manuali e musicali.

Il tema della sensibilizzazione delle attività imprenditoriali invece affrontato dal Marco Cacciapuoti, presidente di AICAST Qualiano e Consigliere della Camera di Commercio di Napoli. Un intervento incentrato sulla possibilità di inserimento nel mondo del lavoro attraverso una sensibilizzazione proposta anche in Camera di Commercio al fine di aprire maggiori posizioni lavorative per coloro che soffrono di disabilità ed in particolare di Autismo.

Ultimo modulo quello di Sport e disabilità oltre i limiti, per un futuro senza barriere. In quest’ambito sono intervenuti Alessandra Migliaccio, docente dell’Istituto Comprensivo Di Giacomo Santa Chiara, ed ha affrontato il tema dello Sport e della attività motoria come grimaldello per l’inclusione sociale; Enzo De Maio, maestro di Judo presso il “Judo Team De Maio”, che ha spiegato l’importanza della disciplina nel contesto dell’autismo per favorire la relazione tra ragazzi normotipici e quelli neurodiversi. A spiegare il ruolo dello sport per favorire l’inclusione e per lo sviluppo psicofisico dei bambini con autismo, Teresa Cante e l’istruttore Baskin Luigi Sepe, referenti presso l’associazione sportiva “Audax Gaudianum” di Qualiano.

Una giornata all’insegna di un autismo consapevole che ancora una volta a messo sul tavolo numerosissimi spunti di riflessioni che le Amministrazioni dovrebbero cogliere al fine di ottenere una società più inclusiva.

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