Esteri
Tensioni in Siria: Russia Sostiene Assad, Khamenei Accusa USA e Israele
Pubblicato
2 anni fail

Tensioni internazionali, crisi sanitaria e lotta per la sicurezza: la Siria continua a essere al centro di conflitti globali e emergenze umanitarie.
La situazione in Siria continua a rimanere incerta e carica di tensioni internazionali, con sviluppi significativi che coinvolgono Russia, Iran, e le ONG internazionali.
Assad “al sicuro” in Russia
Serghei Ryabkov, viceministro degli esteri russo, ha confermato che l’ex presidente siriano Bashar al-Assad si trova in Russia, “al sicuro“. Intervistato dalla NBC, Ryabkov ha sottolineato che la Russia agisce in conformità con le circostanze straordinarie, senza però voler fornire al leader siriano alcun tipo di protezione legale internazionale. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di una sua estradizione, Ryabkov ha ribadito che la Russia non è parte della Corte Penale Internazionale (CPI) e quindi non è obbligata a rispettarne le richieste.
Khamenei: “Gli USA e Israele dietro il conflitto siriano”
La Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha dichiarato che gli Stati Uniti e Israele sono i principali responsabili degli sviluppi in Siria. Durante un discorso a Teheran, Khamenei ha affermato che gli eventi che hanno scosso il paese arabo sono stati “progettati nelle sale di comando” degli USA e di Israele. Ha inoltre accusato una nazione “vicina alla Siria“, implicando probabilmente la Turchia, di aver avuto un ruolo significativo nel conflitto, senza però nominarla esplicitamente.
Crisi umanitaria: Le strutture sanitarie in Siria in grave difficoltà
La crisi umanitaria in Siria continua a intensificarsi, con le strutture sanitarie a Damasco al collasso. Secondo l’ong Islamic Relief, le risorse sono gravemente insufficienti per far fronte alle necessità della popolazione, mentre gli ospedali sono sopraffatti dal numero di feriti. In alcune aree come Idlib, le strutture sanitarie sono sovraccariche e molti ospedali sono stati gravemente danneggiati a causa del conflitto. Un membro di Islamic Relief ha sottolineato che, nonostante la speranza della gente, persiste un clima di paura riguardo al futuro.
Nuovo capo della polizia: “Ripristineremo la sicurezza”
Nel frattempo, a Damasco, le autorità siriane stanno cercando di ripristinare l’ordine. Fouad al-Shami, ex comandante delle forze dell’opposizione, è stato nominato nuovo capo della polizia. In un’intervista ad Al Jazeera, ha dichiarato che i suoi uomini stanno pattugliando la capitale e si impegneranno a mantenere la sicurezza in tutto il paese. La vita a Damasco sta lentamente tornando alla normalità, con il riaprirsi di banche, negozi e mercati come il Hamidiyah Bazaar, che era stato chiuso per due giorni.
Iran accusa l’Isis di preparare attacchi in Iraq
Un’altra preoccupazione crescente arriva dall’Iran, con il generale Mohsen Rezai, ex comandante delle Guardie della Rivoluzione, che ha avvertito di un possibile attacco da parte dell’ISIS. Secondo Rezai, il gruppo terroristico, addestrato in un campo militare nel nord della Siria, sarebbe pronto a lanciare offensive su Mosul e Tikrit in Iraq. Questo avvertimento arriva mentre le forze iraniane continuano a monitorare la situazione nel vicino Iraq, dove la minaccia dell’ISIS rimane alta.
In questo contesto di instabilità, la Siria continua a essere un terreno di scontro per le potenze internazionali, con un impatto devastante sulla popolazione civile. Mentre la Russia ribadisce il suo sostegno ad Assad, l’Iran accelera le sue accuse verso Stati Uniti e Israele, e la comunità internazionale si trova di fronte a una crisi umanitaria che continua a peggiorare.

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