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Esteri

Israele entra in Siria per la prima volta dal 1973, Biden intensifica i raid contro l’Isis

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Israele entra in Siria per la prima volta dal 1973, mentre gli Stati Uniti intensificano i raid contro l’Isis e l’Onu convoca una riunione straordinaria sulla crisi siriana

L’escalation della violenza in Siria ha visto l’ingresso dell’esercito israeliano (IDF) nel territorio siriano per la prima volta dal conflitto della Guerra dello Yom Kippur del 1973. L’operazione, confermata dall’IDF nella mattinata di oggi, ha coinvolto la 5101ma unità (Sayeret Shaldag) ed è stata condotta nella regione dell’Hermon, al confine tra Siria e Israele. Alcune immagini pubblicate sui canali ufficiali Telegram dell’IDF mostrano i soldati israeliani durante l’operazione, che ha avuto luogo ieri.

La mossa si inserisce in un contesto di crescente instabilità, con le forze ribelli che hanno preso il controllo di Damasco, costringendo il presidente siriano Bashar al-Assad a fuggire. Le truppe israeliane ora controllano la cima del Monte Hermon sul lato siriano del confine, una posizione strategica cruciale per stabilizzare l’area.

Durante una visita al confine, il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha dichiarato che l’esercito israeliano sta monitorando attentamente i movimenti dei ribelli per evitare che si dirigano verso Israele. “Stiamo seguendo molto da vicino ciò che sta accadendo”, ha affermato Halevi, avvertendo che in caso di minacce ci sarà una “risposta difensiva molto, molto forte”.

Biden: ‘Non permetteremo il ritorno dell’Isis in Siria’

Mentre Israele si muove in territorio siriano, gli Stati Uniti continuano a concentrare i loro sforzi nella lotta contro l’Isis. Il presidente Joe Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti non permetteranno che il gruppo terroristico ristabilisca la propria presenza in Siria. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, Biden ha sottolineato che l’Isis cercherà di sfruttare eventuali vuoti di potere in Siria, ma che gli Stati Uniti impediranno questo scenario.

Nel contesto della lotta contro l’Isis, il Pentagono ha confermato che, nelle ultime ore, le forze statunitensi hanno condotto decine di attacchi aerei di precisione contro accampamenti e operativi dell’Isis in Siria, colpendo oltre 75 obiettivi legati al gruppo jihadista.

Onu convoca riunione straordinaria sulla Siria

Nel frattempo, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato una riunione straordinaria per discutere della situazione in Siria, che si terrà oggi alle 15 ora locale, le 21 in Italia. La crisi siriana è al centro dell’attenzione internazionale, con il popolo siriano che, dopo 14 anni di conflitto, inizia a intravedere una possibile transizione verso un governo più inclusivo e responsabile, come sottolineato dal segretario di Stato americano Antony Blinken.

Il popolo siriano ha finalmente motivo di sperare“, ha scritto Blinken in un post su X, ribadendo che gli Stati Uniti sostengono fermamente un processo di transizione pacifica che porti a un governo siriano responsabile e inclusivo. La comunità internazionale continua a monitorare la situazione con estrema attenzione, mentre le forze in campo, tra cui quelle israeliane e americane, si preparano a gestire le complessità di un conflitto che sembra ancora lontano dalla sua conclusione.

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