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Esteri

Netanyahu: ‘Condividiamo gli obiettivi USA per il cessate il fuoco’

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Israele contro le critiche

Escalation di tensioni tra Israele e Libano: Netanyahu sostiene gli sforzi di cessate il fuoco degli USA, mentre missili dal Libano e dallo Yemen minacciano la sicurezza israeliana

Nella notte, l’ufficio del primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha rilasciato una dichiarazione su X per chiarire i recenti “resoconti errati” riguardanti un’iniziativa di cessate il fuoco guidata dagli Stati Uniti. La dichiarazione arriva in un momento di tensione crescente lungo il confine settentrionale di Israele.

Netanyahu ha confermato che gli Stati Uniti hanno informato Israele della loro intenzione di proporre, in collaborazione con partner internazionali e regionali, un cessate il fuoco in Libano. L’iniziativa mira a garantire la sicurezza delle popolazioni civili e consentire loro di tornare alle proprie case, particolarmente lungo le zone di confine tra Israele e Libano.

Il premier ha ribadito il sostegno di Israele agli obiettivi dell’iniziativa, apprezzando gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti, pur sottolineando la necessità di mantenere la sicurezza del Paese.

Attacco missilistico dal Libano: Idf neutralizza minaccia su Haifa

Intanto, l’escalation continua con attacchi dal Libano. L’Idf (Israel Defense Forces) ha riferito che nella notte almeno dieci missili sono stati lanciati verso la città costiera di Haifa. Grazie all’efficacia del sistema di difesa aerea israeliano, la maggior parte dei missili è stata abbattuta, evitando danni significativi.

Tuttavia, uno dei missili è esploso in mare vicino al porto di Haifa, con alcuni frammenti caduti nella zona costiera bassa della città. Fortunatamente non si registrano vittime o feriti gravi in seguito all’attacco.

Missile lanciato dallo Yemen: intercettato dal sistema Arrow

In un altro sviluppo preoccupante, intorno alla mezzanotte (ora italiana), un missile terra-terra è stato lanciato dallo Yemen verso il centro di Israele. L’attacco ha provocato l’attivazione degli allarmi a Tel Aviv e nelle aree circostanti. Il missile è stato intercettato e distrutto dal sistema Arrow, impedendo qualsiasi impatto significativo sul territorio israeliano.

Questo attacco segna una nuova dimensione della crisi, evidenziando la crescente complessità della situazione, con Hezbollah e i gruppi affiliati che agiscono anche su fronti lontani come lo Yemen.

Comandante di Hezbollah ucciso: legami con gli attacchi degli Houthi dallo Yemen

Nel frattempo, emergono ulteriori dettagli sull’uccisione di Muhammad Hussein Surur, un alto comandante dell’unità aerea di Hezbollah, avvenuta ieri a Beirut a seguito di un attacco mirato dell’esercito israeliano. Secondo fonti saudite, Surur aveva recentemente fatto ritorno in Libano dallo Yemen, dove era stato coinvolto nella gestione e nel coordinamento degli attacchi missilistici degli Houthi contro Israele e Arabia Saudita.

Un documento del 2016, pubblicato dall’emittente Al-Arabiya, lo ritrae mentre istruisce i ribelli Houthi su tattiche di attacco aereo contro l’Arabia Saudita.

Il suo ruolo nel conflitto tra Israele e i gruppi filo-iraniani conferma l’espansione delle operazioni di Hezbollah su scala regionale.

Il clima nella regione rimane estremamente teso. Mentre Israele condivide gli obiettivi di sicurezza e stabilità proposti dagli Stati Uniti, la complessità delle minacce, che includono attacchi dal Libano, dallo Yemen e il coinvolgimento di Hezbollah, dimostra che la strada verso una tregua sostenibile è ancora lunga. La diplomazia internazionale, insieme alle azioni militari coordinate da Israele, sarà decisiva nei prossimi giorni per scongiurare una maggiore escalation del conflitto.

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