Cronaca
Tragedia Chiara Jaconis: coppia indagata per omessa vigilanza e omicidio colposo
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2 anni fail

Indagata la coppia proprietaria dell’appartamento per omicidio colposo e omessa vigilanza. La statuina, caduta da un balcone, avrebbe colpito la turista padovana in un tragico incidente domestico.
Napoli, 19 settembre 2024 – La Procura di Napoli ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo e omessa vigilanza nei confronti della coppia residente nell’appartamento dal quale, domenica scorsa, è caduta una statuina che ha ferito mortalmente la turista padovana Chiara Jaconis, 30 anni. L’accusa è stata formulata come “atto dovuto“, in attesa di ulteriori accertamenti, tra cui l’esame autoptico che sarà eseguito a breve, subito dopo la notifica degli avvisi di garanzia.
Il tragico incidente è avvenuto domenica 15 settembre, in pieno centro storico. La statuina, apparentemente caduta da un balcone, ha colpito Chiara Jaconis, che si trovava a passeggiare con il compagno. La turista è stata immediatamente soccorsa, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali.
Le indagini e l’ipotesi di incidente domestico
Gli investigatori della Polizia di Stato, che stanno conducendo le indagini, hanno acquisito un video che ritrae l’accaduto. Secondo le prime ricostruzioni, la tragedia sembrerebbe frutto di un incidente domestico. Al momento, non si esclude che la statuina sia stata fatta cadere da uno dei due figli piccoli della coppia.
L’ipotesi della caduta accidentale è ancora al vaglio degli inquirenti, ma le accuse di omessa vigilanza e omicidio colposo si fondano sul presupposto che i genitori avrebbero dovuto prestare maggiore attenzione alla supervisione dei figli, soprattutto in un contesto che presentava potenziali pericoli.
Attesa per l’esame autoptico
Uno dei prossimi passi chiave sarà l’esame autoptico sul corpo di Chiara Jaconis, che dovrebbe fornire ulteriori dettagli sulle dinamiche dell’incidente. Solo dopo questo esame si potranno chiarire meglio le responsabilità. L’iscrizione della coppia nel registro degli indagati è considerata un atto formale, necessario per permettere alla difesa di partecipare a tutte le fasi dell’indagine, compreso l’autopsia.
Una comunità sotto shock
La vicenda ha scosso profondamente sia la comunità locale che quella di Padova, città di origine della vittima. La tragedia è un duro colpo anche per i turisti e i residenti che frequentano la zona, un’area storica e molto frequentata dai visitatori. Mentre la famiglia di Chiara è in attesa di risposte, cresce il senso di tristezza e incredulità per una morte così assurda e improvvisa.
Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di chiarire le responsabilità e fare luce su ogni dettaglio che ha portato alla morte di Chiara Jaconis.
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