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Ultima generazione: Occupata piazza Barberini a Roma

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Ismaela ed Alice di Ultima Generazione, fermate senza motivo dalla polizia e portate in Commissariato, mentre stavano recandosi in piazza Barberini

Roma, 25 maggio 2024 – Oggi pomeriggio dalle 16 Piazza Barberini ha recuperato una sua antica funzione: un luogo di democrazia diretta dove le persone deliberano sulle condizioni della loro vite. Le scelte del governo stanno spegnendo la democrazia, l’oppressione si fa ancora più forte, si portano in cella giornalisti mentre svolgono il proprio dovere di informazione, e noi abbiamo scelto di occupare la piazza e le strada per tentare di svegliare le coscienze e salvare la democrazia. Le persone si sono trovate per dar vita ad una grande partecipata e variegata manifestazione, a cui hanno preso parte giovani e meno giovani, studenti e lavoratori, persone in solitaria o con le proprie famiglie e comitive. Diverse le attività in scaletta: laboratorio esperienziale all’Azione Diretta NonViolenta, workshop legale “Conosci i tuoi diritti”, laboratorio “Riflessioni sul genere” e Poetry Slam.

Sono intervenuti il fisico Francesco Sylos Labini, l’avv. Angelo Melone e lo scrittore Erri De Luca; musica di Laparteintollerante. Presenti anche persone di Extinction Rebellion, Palestina Libera, Bruciamo Tutto e Ribellione Animale.

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Intervento di Erri De Luca
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Intervento Angelo Melone

In piazza a seguire la manifestazione oltre 20 giornalisti. Alle 18.00 al grido dello slogan “Disobbedienza” tutte le persone si sono spostate in mezzo alla strada, srotolando gli striscioni “Fondo riparazione” e “1 ottobre GIUSTIZIA piazza del Popolo”, sedendosi in strada in diversi cerchi e aprendo l’assemblea popolare sul tema delle morti di caldo e si lavoro.

Tommaso ha dichiarato: “La strada è democrazia, ci siamo presi la libertà di sederci in strada ed iniziare a discutere di qualcosa che ci riguarda: fa caldo, e spesso si muore di caldo, in casa e anche sul lavoro. Questo è quello che dovrebbe avvenire in tutta Italia tramite le assemblee popolari, discutere e cercare insieme le possibili soluzioni. Siamo circondati dalla celere in tenuta antisommossa, che magari pensava che volessimo fare qualcosa di eversivo, ma questo non ci interessa particolarmente; magari ascoltandoci scoprono anche loro cosa vuol dire democrazia. Anche persone e turisti che passano di qui si stanno fermando per discutere assieme a noi. Stiamo portando la democrazia in strada consentendo alle persone di prendere parola, di mettersi in gioco, da cittadini liberi quali siamo”.

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Ultima Generazione: Assemblea Iniziale

Morti di caldo e morti di lavoro: il mandante e l’esecutore è il governo

La narrativa tossica del mainstream continua a parlare di morti “sul” lavoro e di morti “per il” caldo. Ma invece in Italia si muore “di” lavoro e “di” caldo. Nel primo trimestre di quest’anno sono 151 i morti di lavoro, oltre 18.000 i morti di caldo nel 2022. Può essere solo fatalità la strage di morti sul lavoro così come quella dei morti di caldo? Può essere fatalità lo sterminio dei campi, la cementificazione che aumenta le zone di calore? Quanto tempo ancora ci vorrà per sciogliere i blocchi emotivi che negano il collasso ecologico? Chi porta le responsabilità di queste morte persone? Riprenderci la democrazia, le piazze, come abbiamo fatto oggi a Piazza Barberini è il primo passo per sovvertire la cultura della morte e dell’oppressione che è alla base delle scelte del governo. Perché noi siamo democrazia.

Aggiornamento. Oltre 40 persone ancora sedute in piazza, vogliono raggiungere Palazzo Chigi

Al termine dell’assemblea popolare, i partecipanti di sono sdraiati in terra, chiedendo di poter raggiungere pacificamente e liberamente Palazzo Chigi. Le forze dell’ordine hanno fatto cordone sbarrando l’accesso. Oltre 40 persone sono ancora sedute in piazza davanti allo sbarramento della polizia, in attesa che la polizia liberi l’accesso lungo via Barberini.

Primo ottobre Piazza del Popolo

Ultima Generazione annuncia ufficialmente la data del primo ottobre in Piazza del Popolo. Niente sarà più come prima dopo il primo ottobre. Partirà un periodo di mobilitazione senza fine e senza precedenti. Maggio per chi già sa, ottobre per chi lo capirà.

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Il disturbo necessario in una situazione di emergenza

Per salvaguardare il nostro territorio e la sua cittadinanza, è fondamentale un profondo cambiamento del nostro sistema. Ultima Generazione pratica la resistenza civile nonviolenta come primo passo verso un cambiamento di democrazia. Questa classe politica si sta dimostrando incapace di affrontare le sfide che la Storia sta loro ponendo con l’urgenza della crisi climatica. Non solo è macchiata da diverse e gravi inchieste per corruzione, ma non è rappresentativa della popolazione italiana, che, ricordiamo, in un recente sondaggio Ipsos si è dichiarata preoccupata per la crisi climatica al 78,8%. La resistenza nonviolenta è un’alternativa all’apatia politica. È una storica e potente forma di partecipazione politica che crea una crepa nella quotidianità, aprendo così uno spazio di confronto e opportunità di cambiamento.

La nostra richiesta

Abbiamo bisogno di un piano di adattamento che sia in linea con la reale emergenza che sta affrontando il nostro paese. La nostra richiesta è di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari.  Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile nonviolenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi.

Nota stampa – Ultima Generazione

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