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Incendi di Caivano (Na) del 20-21 maggio, Arpac monitora diossine e altri inquinanti

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caivano
foto da redazione

Incendi a Caivano, del 20 e 21 maggio, l’Arpac monitora la qualità dell’aria, nuovi afflussi di polveri dal Sahara

Doppio intervento dell’agenzia ambientale a Caivano: dopo l’avvio degli accertamenti per l’incendio del 20 maggio a un’azienda di lavorazione di metalli, ieri i tecnici del dipartimento provinciale Arpac sono nuovamente intervenuti nel comune a nord di Napoli, in collaborazione con i Vigili del fuoco, per un altro rogo divampato nel pomeriggio nei pressi di un campo rom (via Clanio).  

Si rimanda al comunicato diffuso ieri per il resoconto del primo dei due interventi.

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Il secondo incendio ha interessato rifiuti di vario tipo abbandonati sul terreno: è stato possibile individuare abiti, resti di elettrodomestici, materassi e pneumatici. Divampato intorno alle 17.30, alle 21 appariva quasi del tutto estinto dalle operazioni dei Vigili del fuoco.

Da stamane è attivo nei pressi di via Clanio un secondo campionatore ad alto flusso per determinare l’eventuale presenza di diossine e furani in atmosfera, dopo quello attivato nel territorio comunale per il precedente incendio.

Dall’esame dei dati disponibili delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria più vicine ai due incendi, si rilevano lo scorso 20 maggio diffusi superamenti del limite giornaliero per il PM10, determinati tuttavia da un generale afflusso di polveri dal Sahara. Per il resto, nel periodo in esame, non si riscontrano superamenti dei limiti di legge per gli inquinanti monitorati.

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Gli ulteriori risultati degli accertamenti in corso verranno diffusi non appena disponibili.

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