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Ilaria Salis: concessi i domiciliari a Budapest

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Ilaria Salis
foto da redazione

Dopo 15 mesi di detenzione in Ungheria, Ilaria Salis è ai domiciliari a Budapest adesso è ad un passo dal ritorno in Italia

Dopo oltre 15 mesi di detenzione in Ungheria con l’accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra, Ilaria Salis sta per lasciare il carcere e trasferirsi ai domiciliari a Budapest. La decisione del tribunale di seconda istanza ungherese di accogliere il ricorso presentato dai suoi legali rappresenta un momento cruciale nella sua battaglia legale e un importante trionfo per la giustizia e i diritti umani.

L’accettazione del ricorso è stata interpretata come un successo della difesa di Ilaria Salis. L’avvocato Gyorgy Magyar ha espresso soddisfazione per la decisione del tribunale, sottolineando che la concessione dei domiciliari è un passo avanti significativo. Ora, l’unica formalità rimasta è il pagamento della cauzione stabilita dal tribunale, un’ultima tappa prima che la misura diventi effettiva.

La notizia della liberazione imminente di Ilaria Salis ha suscitato reazioni di gioia e sollievo da parte della sua famiglia, dei suoi legali e dei sostenitori della sua causa. Il padre, Roberto Salis, ha dichiarato di essere entusiasta all’idea di riabbracciare sua figlia dopo così tanto tempo di separazione.

Anche a livello politico, la concessione dei domiciliari è stata accolta con favore. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha manifestato soddisfazione per la notizia, sottolineando l’importanza del lavoro sottotraccia delle istituzioni per ottenere risultati concreti. Anche il vicepremier ha espresso la sua felicità per questa decisione, auspicando che Ilaria Salis possa essere assolta e tornare in Italia il prima possibile.

Si sta inoltre discutendo la possibilità di richiedere il trasferimento dei domiciliari in Italia per Ilaria Salis. Le autorità italiane potrebbero procedere con questa richiesta, facilitando così il suo rientro nel paese e aprendo la strada per una possibile risoluzione definitiva della sua situazione legale.

La liberazione imminente di Ilaria Salis rappresenta un importante passo avanti nella sua battaglia per la giustizia e i diritti umani. È un segnale di speranza per coloro che lottano per la difesa dei diritti fondamentali e un richiamo all’importanza di un sistema giudiziario equo e imparziale.

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