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Cronaca

Violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni: un arresto

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Violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni:. Arrestato un uomo e divieto di avvicinamento per la sua amante

Violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi. Il 20 aprile scorso il personale del Commissariato di P.S. di Castellammare di Stabia, in collaborazione con i l oro colleghi del Commissariato di P.S. di Torre Annunziata hanno eseguito un ordinanza cautelare nei confronti di un uomo e una donna. A diffondere la notizia una comunicazione della Procura di Torre Annunziata.

Ad emettere il provvedimento cautelare il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica. A finire in manette un uomo di sessanta anni gravemente indiziato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi ai danni della propria moglie. Divieto di avvicinamento ai luogi frequentati dalla vittima, invece, per una donna marocchina per il reato di lesioni gravi sempre in danno alla moglie del sessantenne.

Dall’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha preso avvio a seguito della denuncia della vittima, giunta al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia con una grave lesione al rene sinistro.

Dalle indagini è emerso che l’indagato sessantenne, nel corso degli anni, avrebbe costrotto la moglie a subirre continui soprusi fisici e psichici, al punto da versare in una condizione di sudditanta perenne. L’uomo avrebbe abusato della donna sessualmente.

Fondamentali per le attività investigative le testimonianze dei figli della coppia che avrebbero confermato il racconto della madre. Secondo quanto riferito dai figli, la donna si sarebbe accorta della relazione extraconiugale intrattenuta dal padre con una ragazza marocchina. Quest’ultima sarebbe irregolare sul territorio nazionale e faceva da badante all’anziana madre dell’uomo.

L’ultimo episodio di violenza ai danni della vittima sarebbe avvenuto all’inizio del mese di aprile, in casa della coppia. Era presente anche la cittadina marocchina che in quella circostanza avrebbe colpito violentemente la vittima, tanto da procurarle la grave lesione al rene e cagionando il ricovero in ospedale in prognosi riservata.

In quella circostanza l’indagato sessantenne avrebbe aiutato la donna, afferrando la moglie alla gola per tenerla ferma.

Ricordiamo che il provvedimento eseguito è una misura cautelare, emessa in sede di indagine preliminare. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari sono persone sotto indagine e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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