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Big Mama all’Onu: la testimonianza della lotta contro il bullismo

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Big Mama
foto da redazione

Big Mama, la voce coraggiosa che risuona dall’Ariston alle Nazioni Unite con l’Onu contro il bullismo e body shaming

Il palco del Festival di Sanremo, noto per aver lanciato molte carriere musicali di successo, ha visto un momento straordinario quest’anno con la performance di BigMama, rapper e attivista LGBTQ+. Dopo aver fatto vibrare l’Ariston con il suo messaggio di uguaglianza, amore universale e denuncia di bullismo e body shaming, Marianna Mannone, in arte BigMama, ha portato il suo impegno fino all’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Da Sanremo al palcoscenico globale, la cantante ha affrontato un pubblico internazionale di duemila liceali provenienti da tutto il mondo. Il suo discorso, tenuto in inglese, ha toccato le corde emotive di chi l’ascoltava, svelando la sua storia personale e la lotta contro il bullismo e la discriminazione legati all’aspetto fisico

L’esperienza di Big Mama

BigMama ha condiviso la sua esperienza di crescere in un piccolo paese con una mentalità limitata, dove è stata vittima di bullismo verbale e fisico ogni giorno della sua infanzia e adolescenza. “Mi hanno fatto credere di essere completamente sbagliata. Vengo da un paese estremamente piccolo con una mentalità altrettanto piccola. Ho dovuto sopportare anni di bullismo, verbale e fisico”, ha dichiarato, aggiungendo che il suo fisico veniva giudicato prima ancora che la gente potesse conoscerla veramente

Il percorso di Marianna è stato segnato dalla rabbia e dalla ricerca di una via d’uscita dalla sofferenza. Come racconta lei: “A 13 anni, ho scritto il suo primo pezzo, “Charlotte”, un rap che affronta temi delicati come il suicidio e l’autolesionismo e per tre anni ho custodito quel pezzo, fino a quando ho trovato la forza di condividerlo su YouTube“, dando così vita all’artista che oggi conosciamo come BigMama

Nuovo album in uscita

La rapper ha raccontato la sua crescita personale, rivendicando il suo spazio nel mondo della musica e come la sua identità artistica sia diventata uno scudo e un’arma. Con il nuovo album intitolato “Sangue”, previsto per l’uscita nella festa della donna, BigMama intende raggiungere un pubblico più ampio con un linguaggio meno tagliente.

Racchiudera’ ogni pezzettino della mia vita”, “più bella del solito ma aveva ancora paura delle persone”. ha raccontato cosi la cantante all’Onu.

la scoperta della malattia

Marianna ha anche condiviso il periodo buio della sua vita, quando le fu diagnosticato un linfoma di Hodgkin proprio mentre stava per firmare il suo primo contratto discografico. Dodici sessioni di chemioterapia hanno segnato quel periodo difficile, ma la musica è stata la sua salvezza.

È stato il periodo più buio della mia vita”, ha detto in merito: “La musica mi ha salvata davvero. Sono guarita, e quel periodo mi ha insegnato finalmente che io merito il primo posto. Che se non amo me stessa, nessuno lo fa al posto mio. Che se non salvo me stessa, nessuno lo farà per me. Come in La rabbia non ti basta: credere nei propri sogni salva

Il messaggio centrale di BigMama, ribadito anche nel suo intervento alle Nazioni Unite, è di credere nei propri sogni. Marianna ha imparato che amare se stessa è fondamentale e che la musica è stata la chiave per superare le sfide. La sua voce coraggiosa si è elevata da Sanremo alle Nazioni Unite, portando un messaggio di speranza e empowerment che risuona oltre i confini della musica.

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