Quantcast
Connettiti con noi

News

OPI Napoli scrive a Piantedosi per l’ospedale di Giugliano

Pubblicato

il

OPI Napoli scrive a Piantedos

Opi Napoli scrive a Piantedosi: Chiederemo al Ministro il rispetto degli impegni assunti sulla presenza di presidi delle forze dell’ordine negli ospedali più esposti

OPI Napoli scrive a Piantedosi. La devastazione dell’ospedale di Giugliano con la relativa aggressione del personale sanitario è solo l’ultimo dei tanti casi che avvengono in Campania. Solo qualche giorno fa, infatti, le cronache riportavano le stesse scene al pronto soccorso di Villa Betania. Su queste odiose vicende è intervenuto l’OPI di Napoli (Ordine delle Professioni Infermieristiche) in una comunicazione lasciata su Facebook

“L’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli esprime piena solidarietà ai colleghi infermieri del pronto soccorso dell’Ospedale di Giugliano, fortunatamente solo sfiorati dalla furia barbara di chi ieri sera ha devastato il reparto d’emergenza con gravi danni alle attrezzature mediche e non, come scrivanie, computer e stampanti” Così ha esordito Teresa Rea, Presidente dell’OPI Napoli nella comunicazione.

“L’Opi Napoli chiederà formalmente al ministro dell’Interno Piantedosi il rispetto degli impegni assunti sulla presenza di presidi di forze dell’ordine negli ospedali più esposti, come quello di Giugliano in Campania e Villa Betania. E apprezza il perentorio intervento del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, sia per la solidarietà espressa agli infermieri e al personale sanitario tutto, sia per essere prontamente intervenuto a sostegno delle nostre richieste presso il Prefetto e il Questore di Napoli”. Ha ancora sottolineato Rea.

“Quella di Giugliano è solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie di violenze e di atti vandalici contro la sanità pubblica. Solo qualche giorno fa, le stesse scene si sono purtroppo verificate anche al pronto soccorso di un altro ospedale di frontiera come Villa Betania, per il quale muoveremo gli stessi passi presso il ministero”. Così ha concluso la presidente Opi Napoli Teresa Rea

Lascia un like su Facebook e seguici su Twitter

Pubblicità
Pubblicità