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Morta per amianto perché abbracciava il padre: maxi-risarcimento

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Morta per amianto
Foto da pixabay

Morta per amianto. È accaduto a Venezia, lei era una casalinga ma ha contratto la malattia da suo padre che lavorava a Marghera

Casalinga morta per amianto perché abbracciava il padre. La donna non ha mai lavorato a contatto diretto con l’amianto e per quasi tutta la vita ha fatto la casalinga, eppure a 58 anni si è spenta per un mesotelioma pleurico.

Come riporta il Corriere dell Sera, per contrarre la malattia ai polmoni è bastato il contatto con il padre e che desse una mano alla madre e alla sorella per fare il bucato, andando, a lavare le tute da operaio del padre.

A sei anni dalla tragica scomparsa la quarta sezione civile della corte d’Appello di Venezia ha riconosciuto il nesso di causa ed effetto tra l’impiego del genitore e la morte della donna, condannando l’azienda in cui lavorava il genitore a risarcire i parenti per quasi 700 mila euro.

I giudici hanno concordato con la tesi degli avvocati della famiglia. I quali riconoscevano nell’esposizione all’amianto l’unica possibile ragione per la malattia e nel contatto quotidiano con il padre l’unica forma di contaminazione mai avuta dalla donna. 

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