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Sindaco massacrato sui social: lascia scuole aperte a Qualiano per Allerta Meteo
Pubblicato
3 anni fail

Il sindaco di Qualiano decide di lasciare le scuole aperte per l’allerta meteo e orde di marmocchi lo hanno massacrato di insulti sui social
Come spesso avviene, parte della cittadinanza di Qualiano non perde l’occasione per mostrare il peggio di sé; lo ha fatto, questa volta, sulla decisione del Sindaco De Leonardis di lasciare le scuole aperte nonostante l’allerta meteo di grado arancione.
Molto spesso, dalle pagine di giornale, abbiamo aspramente criticato l’amministrazione, senza mai offendere. Criticare le scelte va anche bene, ma quanto accaduto nella serata di ieri, dopo l’annuncio del Sindaco De Leonardis, è francamente disgustoso oltre che inaccettabile.
Orde di marmocchi e molti profili fake, dall’alto della loro scostumatezza, hanno appellato il primo cittadino di Qualiano epiteti che solo l’educazione ne evita la ripetizione. Lo hanno accostato, infatti, a prodotti ittici ed escrementi e tanto altro, arrivando addirittura – in alcuni casi – a bestemmiare. Lo hanno fatto tra l’altro in una lingua incomprensibile ma per loro dialetto. Purtroppo il dialetto vero bisogna saperlo scrivere.
Ricordiamo che il Sindaco rappresenta tutti i cittadini e rappresenta lo Stato e non ha fatto nulla per meritare un trattamento così indegno.
Piove? I ragazzi non vogliono andare a scuola? La decisione è una sola: si assentino e poi giustifichino l’assenza. De Leonardis, con un avviso di allerta meteo arancione tra le mani, si è assunto la responsabilità di lasciare le scuole aperte ed è una sua decisione. Non è necessario offendere. Nel caso di alluvione interverranno i genitori, saranno loro a decidere per i propri figli.
Cosa hanno prodotto gli insulti? Hanno reso forse giovani scostumati più virili? Assolutemente no, hanno solo prodotto una brutta figura per tutta la città.
Se costoro dovessero effettivamente rappresentare il comportamento medio degli studenti qualianesi, allora la città avrebbe un serio problema. Sappiamo benissimo che non è così.
Altri con termini garbati, hanno criticato la scelta, adducendo quale esempio gli allagamenti sotto al Ponte Surriente. Per dovere di cronaca e di verità, ci preme ricordare che quella zona appartiene al Comune di Villaricca. Dimostrata, quindi, anche la poca conoscenza del territorio dove si vive e si lavora.
Nel 2023 queste critiche sterili stanno assumendo sempre più le sembianze di pagliacciate che non fanno bene al tessuto sociale che, come si può notare dai commenti, va verso un degrado spaventoso.
Solleva tuttavia leggere tra 311 commenti circa anche coloro che hanno trovato del tempo per contrastare gli insulti.
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