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Geoveda, l’Italia che guarda al futuro
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3 anni fail

La Geoveda srl è una start-up innovativa che sta costruendo un Green DataCenter nell’area Geotermica di Larderello: un modello per l’Italia che guarda decisamente avanti
Una start-up che guarda al modello di utilizzo intelligente dell’energia presente nel territorio dove si sviluppa e che sta per costruire migliaia di Green DataCenter nella zona di Larderello in Toscana. Un esempio di virtuosismo economico, ambientale e tecnologico da prendere come modello. Abbiamo intervista il CEO di Geoveda dott. Alessandro Brunetti che ci ha rilasciato una interessante intervista ricca di spunti.

Come nasce il vostro progetto e quali sono i punti più importanti?
Geoveda srl è una start-up innovativa nata nel Marzo 2021 con l’obiettivo preciso di costruire un Green DataCenter nell’area Geotermica di Larderello, facendo leva su tre caratteristiche peculiari della zona, e cioè: energia elettrica rinnovabile da fonti geotermiche ad alta entalpia, possibilità di utilizza del vapore geotermico anche come fonte energetica per gli invertitori caldo/freddo e quindi per il raffreddamento del DataCenter stesso, e una connessione in fibra potente e stabile.
Caratteristiche peculiari del Green DataCenter Geoveda:

Ampia disponibilità di terreno:
La Zona PIP di Larderello, area industriale definita dal Piano Regolatore del Comune di Pomarance, consente un insediamento di tipo “datacenter” fino ad un’espansione di circa 15.000mq, già fattibili e opzionati da Geoveda srl.
Inoltre, vista la natura estremamente industrializzata dalle attività di Enel Green Power circostanti, potrà essere considerata agevolmente un’ulteriore e successiva ulteriore espansione.
Disponibilità energetica di tipo rinnovabile:
La collocazione del Geoveda Green DataCenter nel PIP di Larderello, quindi nel cuore dell’area geotermica tradizionale toscana, ha come vantaggio e valore aggiunto la possibilità di utilizzo della sorgente geotermica ad alta entalpia per la climatizzazione del sistema, quindi la possibilità di utilizzo di una importante fonte rinnovabile, rara e peculiare della zona, con costi molto più convenienti rispetto ad una qualsiasi altra fonte energetica.
Si tratta di energia totalmente rinnovabile e disponibile in loco in modo continuativo in tutti i periodi dell’anno, contrariamente ad altre fonti rinnovabili come eolico e solare, che dipendono dalle condizioni climatiche.
È quindi previsto l’uso dell’energia geotermica per tutte le esigenze di climatizzazione (raffrescamento, riscaldamento della struttura.
Questo porterà il Geoveda Green DataCenter ad un PUE (“Power Usage Effectiveness”) inferiore all’1.1, una misura che compete a livello mondiale con i maggiori player di settore.
Connessione internet a 0 latenza:
Grazie alla disponibilità in loco del passaggio del “backbone” Wind3, il Geoveda Green DataCenter può contare su una connessione già nativamente disponibile a 100 Gbits, oltre ad ovviamente disporre di linee di backup e alternative anche “white label” rispetto alla potenziale scelta dell’operatore telefonico.
Quello dei DataCenter è un settore strategico, sottolineato anche dal recente progetto principale del PNRR denominato “Cloud ITALIA”
Assenza storica di fenomeni sismici e sicurezza della location:
La location di Larderello, anche grazie alla presenza della risorsa geotermica, è classificata a bassa-scarsa sismicità dalla Regione Toscana e, nella tabella degli eventi storici, non si registrano più terremoti o situazioni simili dal 18° secolo.
Inoltre, dal punto di vista della sicurezza fisica dell’immobile, la particolare conformazione dell’area e vie di accesso facilmente controllabili, rendono il Geoveda Green DataCenter assolutamente idoneo ad ospitare l’archiviazione e gestione di dati particolarmente sensibili.
Geoveda Green DataCenter sarà un Tier IV Gold standard:
Le caratteristiche tecniche e costruttive del Geoveda Data Center consentiranno di competere e di garantire servizi all’avanguardia, in quanto sia la progettazione che la costruzione avverrà secondo le specifiche della riconosciuta “best practice” Data Center Switch di LAS VEGAS (Usa), nominato come Tier IV Gold.
La vostra azienda mira a diventare una delle punte di diamante nel settore dei datacenter in Italia e lo fa in un modo che apre nuovi orizzonti energetici. A suo parere quanto l’Italia può migliorare in questo settore?
Soprattutto sul fronte dei DataCenter Green, l’Italia può assolutamente migliorare rispetto alla situazione attuale. Da una nostra ricerca saremo il primo DataCenter Green con un PUE (Power Usage Effectiveness = Indice che misura la foot print ecologica) inferiore a 1.1 , in linea con, esempio, i DataCenter più efficienti a livello mondiale.
non posso che incentivare i giovani con talento a pensare davvero di sviluppare le loro idee innovative in ambiente magari “protetti” come gli incubatori universitari
Da un punto di vista tecnologico quali sono le sfide che l’Italia non può perdere per il prossimo futuro?
Quello dei DataCenter è un settore strategico, sottolineato anche dal recente progetto principale del PNRR denominato “Cloud ITALIA” che punta a renderci autonomi, come nazione, e almeno per la pubblica amministrazione, rispetto alla disponibilità di Datacenter, attraverso la costruzione di almeno 5 poli nazionali. Geoveda si candida a diventarne parte attiva.
Cosa sente di dire ai giovani che magari sognano di aprire una startup?
Dal punto di vista personale, essendo io anche Mentor Certificato e Business Angel per l’affiancamento di iniziative di start-up anche in fase iniziale, non posso che incentivare i giovani con talento a pensare davvero di sviluppare le loro idee innovative in ambiente magari “protetti” come gli incubatori universitari (per le ricerche operative) oppure corporate o privati. L’importante è comunque avere sempre a mente che la start-up è comunque un’azienda o lo diventerà, e quindi l’idea deve sempre fare i conti con il mercati, i suoi bisogni e la sostenibilità economica dell’iniziativa.
Il nostro è un portale che nasce in Campania: a suo giudizio sarebbe possibile replicare una esperienza simile alla vostra nella nostra Regione?
Non ho la capacità tecnica per indicare puntualmente se e dove questo sarebbe possibile. Il Green Datacenter deve avere disponibili, soprattutto in questi periodi di aumento dei costi energetici, sempre queste tre caratteristiche: basso costo dell’energia e preferibilmente da fonti rinnovabili (esempio. Eolico), basso impatto sismico per la sicurezza del territorio e alta disponibilità di connessione dati
All’Italia per ripartire nel green e la tecnologia … Manca solo la volontà di farlo e, forse ma qui è una mia opinione personale, una serie di skill tecnici che negli anni abbiamo perso
Cosa manca all’Italia in questo momento per ripartire nel settore green e tecnologico?
Manca solo la volontà di farlo e, forse ma qui è una mia opinione personale, una serie di skill tecnici che negli anni abbiamo perso. Se penso a quando studiavo io all’Università di Pisa e che eravamo all’avanguardia mondiale nelle telecomunicazioni e nell’informatica, un po’ me ne dispiaccio.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale.
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