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Figlio violento aggredisce il padre e i carabinieri a Napoli

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Montoro
Foto: archivio

Figlio violento picchia il padre ed aggredisce i Carabinieri intervenuti in un appartamento di piazzetta Nilo a Napoli.

Figlio violento prima picchia suo padre e poi sfoga la sua furia contro i Carabinieri. La chiamata al 112 arriva da piazzetta Nilo, da un appartamento che affaccia sulla celebre statua di marmo che le colonie egiziane del 3 secolo dopo cristo donarono alla città, in epoca romana.

“Fate presto, correte. Mio figlio mi ha picchiato!” Così la voce all’operatore del 112. I Carabinieri della Pattuglia Mobile di Zona arrivano in poco tempo. Raggiungono l’appartamento e bussano insistentemente alla porta.

Ad aprire proprio il giovane. Alle sue spalle il papà fa cenno ai Carabinieri ad entrare, ma il figlio dice ai militari che senza un “mandato” non farà entrare nessuno e sbatte loro la porta in faccia.

I Carabinieri non demordono e danno ancora colpi sul battente. Il giovane fa di nuovo capolino e ribandendo il concetto che senza mandato non avrebbe fatto entrare nessuno. Questa volta, però brandendo un cellulare registra la reazioni dei militari.

Non fa in tempo a chiudere la porta che i Carabinieri entrano, accogliendo lo sguardo dell’anziano come una richiesta di aiuto.

Il giovane, un 23enne incensurato, però, reagisce colpendo alla gola con una gomitata uno dei militari e sbattendo al muro l’altro.

Una reazione violenta domata solo grazie all’intervento di un’altra pattuglia. Finito in manette il 23enne attende di essere giudicato con rito direttissimo. Da quanto hanno ipotizzato gli inquirenti, violenze di questo tipo non erano una novità.

Il 23enne allo stato attuale è un indagato e quindi è presunto innocente fino a condanna definitiva. Dovrà rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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