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Questione Criminale area metropolitana di Napoli, Lamorgese risponde a Ruotolo

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La ministra Lamorgese risponde al Senatore Ruotolo al Question time al Senato in merito alla Questione Criminale nell’area metropolitana di Napoli

Il senatore Sandro Ruotolo nel corso del Question time al Senato ha illustrato alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese le criticità della questione criminale nell’area metropolitana di Napoli.

Ha chiesto un intervento del Presidente del Consiglio e sottolineato il fatto che in questo momento nell’area metropolitana di Napoli a 150 mila abitanti è sospesa la democrazia. Sono en tre comuni – Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e San Giuseppe Vesuviano – sciolti in 100 giorni dal consiglio dei ministri, per condizionamento della camorra.

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Ha spiegato Inoltre, che appare preoccupante la recrudescenza di episodi criminali in crescita in molte zone della città di Napoli. Esse hanno dinamiche di contrapposizione tra gruppi della camorra sempre più fluidi e meno stabili. Hanno quindi bisogno di affermarsi con l’uso della forza per il controllo di traffici illeciti.

C’è da aggiungere che il rapporto presentato dalla Banca d’Italia sul divario Nord-Sud, sulla diffusione di fenomeni illegali e della criminalità organizzata che, oltre a incidere pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini, si riflette anche sul mondo del lavoro e sulla crescita del territorio imponendo costi alle imprese e falsando il funzionamento del mercato.

C’è da evidenziare in senso positivo le diverse iniziative di associazioni, volontariato, mondo della scuola, parrocchie. Esse, infatti, provano a costruire forme di impegno significativo e sempre più diffuso per il riscatto del territorio e l’iniziativa del patto educativo per la città metropolitana di Napoli, sottoscritto dalla Curia, da lei, dal ministro dell’Istruzione, dal sindaco metropolitano e dal presidente della regione Campania, si pone l’esplicito obiettivo di contrastare più efficacemente il fenomeno della dispersione scolastica e di promuovere percorsi di educazione alla legalità per i minori; anche se proprio in queste ore sta facendo discutere la ripartizione dei fondi assegnati da parte del ministro Bianchi.

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Il ministro Lamorgese nella sua risposta ha sottolineato : “Come Napoli sia al centro dell’agenda politica del governo per la sua rilevanza strategica per lo sviluppo del Paese”.

E poi ha quindi citato una serie di interventi messi in campo, tra cui l’accordo per “il sistema di sicurezza ampio partecipata ed integrato che contiene progetti ad spettro per promuovere condizioni di sviluppo in una cornice di legalità”.

Il titolare del Viminale ha quindi adottato un gruppo interforze di analisi sulla circolazione e approvvigionamento delle armi illegali nell’area metropolitana di Napoli.

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C’è stato anche – ha aggiunto – un progressivo rafforzamento degli organici delle forze di polizia: lo scorso febbraio sono state assegnate alla Questura di Napoli 100 unità ed è previsto da luglio un incremento di altre 70 unità, inoltre, ci saranno rinforzi estivi ed è previsto ulteriori 100 unità tra carabinieri e Guardia di Finanza. Il controllo del territorio è stato rafforzato anche con l’impiego di 90 unità al giorno del reparto prevenzione crimini della polizia di Stato e 30 militari dell’intervento operativo del Reggimento carabinieri Campania”.

Poi, infine, ha evidenziato l’impiego dei fondi del Pon 2014/2020 “oltre ai progetti già realizzati, altri sono in stato di definizione nel campo dei sistemi della video sorveglianza localizzati in varie zone dell’area metropolitana anche a tutela dell’ingente patrimonio culturale e artistico”.

Nota stampa Senatore Sandro Ruotolo – Gruppo Misto

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