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Omicidio Cerrato, 7 aprile flashmob davanti al Tribunale per prima udienza
Pubblicato
4 anni fail

Il 7 aprile per la prima udienza del processo per l’omicidio Cerrato, il Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli ha organizzato un flashmob
Tutti ricordano l’omicidio di Maurizio Cerrato avvenuto per difendere la figlia colpevole di aver occupato un posto auto “prenotato” in strada. La ragazza fu punita per aver spostato quella maledetta sedia che occupava un posteggio. Le squarciarono una ruota.
Maurizio era intevenuto per sostituire la ruota, ma lui e la figlia furono aggrediti. Poi arrivarono i rinforzi e infine il triste epilogo con una coltellata.
Era il 19 aprile 2021 quando morì il custode degli scavi di Pompei. Il 7 aprile 2022 quasi ad un anno dal tragico fatto la prima udienza del processo.
“Lanciamo un appello alla Torre Annunziata degli onesti a ritrovarsi giovedì prossimo davanti al tribunale a fianco della famiglia di Maurizio Cerrato nel giorno in cui inizia il processo contro gli assassini del povero Maurizio, ucciso per difendere un diritto di tutti noi”. Così il Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli in una nota stampa inviata in redazione.
“L’omicidio di Maurizio Cerrato, avvenuto il 19 aprile 2021 a Torre Annunzata, ha rappresentato – prosegue ancora la nota del Comitato – uno spartiacque nella storia della città, allo stesso modo riteniamo che il processo presso il Tribunale di Torre Annunziata degli accusati di quel brutale omicidio debba rappresentare uno spartiacque nella società civile che si schiera contro la camorra è la sua cultura di morte”.
“Il prossimo 7 aprile, in occasione della prima udienza al processo, il Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli sarà presente con un flashmob davanti alla sede del Tribunale. Dobbiamo essere in tanti, metterci la faccia e chiedere verità e giustizia. Tania, Maria Adriana e Andrea non devono essere lasciate sole”. Continua la nota.
“Una delegazione del Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli sarà in aula, saremo la loro scorta civica. L’intera città, le istituzioni, la società civile devono schierarsi e abbracciare la famiglia Cerrato”.
“O si è contro la camorra, o si è complici della camorra. Ci auguriamo che il Comune di Torre Annunziata, rappresentato dal Commissario prefettizio, confermi la costituzione di parte civile della città nel procedimento penale contro gli imputati accusati dell’omicidio di Maurizio Cerrrato: un marito, un padre, un cittadino che non si è girato dall’altra parte”. Così conclude la nota del Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli.

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