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Politica

Concorso Ripam Campania, De Luca: Facciamo chiarezza, no a pregiudizi e muri irragionevoli

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Elezioni Piero De Luca Lavoro

Piero De Luca (PD): “Stiamo affermando una banalità, eppure abbiamo trovato un muro irragionevole, che si è opposto all’applicazione letterale della nuova previsione legislativa”

“A fronte di alcune dichiarazioni poco felici ascoltate nelle scorse ore in merito ai tirocinanti del Corso Concorso Ripam della Campania, pare doveroso fare chiarezza. Questo concorso è stato caratterizzato finora da una procedura di selezione tra le più rigide, complesse e articolate in Italia.

L’iter è stato gestito dal Formez e si è svolto in modo assolutamente trasparente e meritocratico.

Gli attuali tirocinanti hanno già superato finora una prima prova scritta pre-selettiva, ed una seconda prova scritta selettiva, il cui punteggio è incluso nelle graduatorie finali. Al termine delle stesse, è stato svolto un periodo di formazione presso gli enti locali della durata di 10 mesi.

Il DL 44/2021 ha stabilito, nel frattempo, in ragione della pandemia, un modello concorsuale semplificato ed accelerato che prevede l’accesso alla P.A. attraverso solo una prova scritta e, eventualmente, una orale. È il DL in oggetto che introduce – peraltro in modo condivisinlbile – questa normativa per dotare rapidamente le amministrazioni di nuove figure professionali.

In linea con tale disciplina, stiamo semplicemente ribadendo l’ovvio anche con un apposito emendamento al Senato, ossia che laddove siano già state svolte una o più prove scritte, non è possibile effettuarne ancora un’altra, pena la violazione del dettato e della finalità stessa della norma introdotta dall’articolo 10 del DL 44/2021.

Stiamo affermando una banalità, eppure abbiamo trovato un muro irragionevole, che si è opposto all’applicazione letterale della nuova previsione legislativa. Le ragioni non sono chiare. Spero non ci siano pregiudizi di sorta.


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Dopo due anni tra prove scritte, 10 mesi di tirocinio presso enti pubblici, 10 mesi di formazione i borsisti dovranno sottoporsi ad ulteriore prova, non prevista.


Ci sono varie alternative allora in campo. O si procede all’entrata in servizio diretta dei borsisti al termine del periodo di formazione, considerato che il DL qualifica la prova orale come eventuale. O si procede ad una selezione orale che preveda la semplice discussione della tesina sul Project working.

Dell’interlocuzione con i sindacati è emersa peraltro la disponibilità, nella peggiore delle ipotesi, anche a svolgere una ulteriore prova scritta con l’elaborazione però di una banca dati per ragioni di trasparenza e semplificazione.

Nessuna di queste opzioni, tuttavia, è stata ritenuta ad oggi meritevole di attenzione da parte del Formez. Ci auguriamo che si valuti con maggiore sensibilità la normativa e la specificità della procedura in atto, nel rispetto delle energie in campo e delle amministrazioni interessate”

Nota stampa deputato Piero De Luca – PD

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